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Delle motivazioni per scrivere e dei tempi attuali

La poesia può nascere da qualsiasi sentimento, indifferentemente dalla valenza positiva o negativa che questo possa aver avuto su di noi.

Gioie ed entusiasmi possono contribuire ad alimentare la nostra vena poetica tanto quanto la rabbia o la frustrazione.

L’ilarità più disimpegnata dei sonetti non è meno nobile o poetica della lirica impegnata di ‘alto valore civile’.

Eppure sembra che l’inchiostro della penna sia più fluido, in certe condizioni.

O se non altro, viste le condizioni attuali, sembra che sia necessario versare fiumi di inchiostro, prima di riabbracciare la gioia ‘per il melo in fiore’.

Sembra.

Tempi brutti per la poesia

Sì, lo so: solo il felice
È amato. La sua voce
È ascoltata con piacere. La sua faccia è bella.

L’albero deforme nel cortile
È frutto del terreno cattivo, ma
Quelli che passano gli danno dello storpio
E hanno ragione.

Le barche verdi e le vele allegre della baia
Io non le vedo. Soprattutto
Vedo la rete strappata del pescatore.
Perché parlo solo del fatto
Che la colona quarantenne cammina in modo curvo?
I seni delle ragazze
Sono caldi come sempre.

Una rima in una mia canzone
Mi sembrerebbe quasi una spavalderia.

In me si combattono
L’entusiasmo per il melo in fiore
E il terrore per i discorsi dell’imbianchino.
Ma solo il secondo
Mi spinge alla scrivania.

Bertolt Brecht

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