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Tappetini e sicurezza domestica

I dati sugli infortuni domestici sono un po’ ballerini sulla stampa nazionale. Ma insomma quanti sono, 3.500.000 o 4.400.000? Bisogna fare attenzione alla domanda. Se stiamo parlando di “infortuni” il dato esatto è il secondo, se invece parliamo di “infortunati” sono 3 milioni e mezzo; come dire che qualcuna/o s’infortuna più di una volta!

Questo è quello che emerge dall’ultima indagine Istat dell’inizio degli anni 2.000 che ha il merito di spazzare via un luogo comune e cioè che “l’incidente domestico sia femmina”: il 38% degli infortuni domestici riguarda gli uomini. Questi dati confermano invece l’alta propensione dei bambini a farsi male dentro casa e individuano nella “caduta” (da scale o per scivolamento) la causa più frequente di tutti gli infortuni.

Sulla base dati Istat, sulle risultanza di un’indagine dell’Ispesl pubblicata nel 2005 e sulle informazioni provenienti dall’andamento dell’assicurazione obbligatoria gestita dall’Inail sono stati individuati tre tipologie d’infortunio domestico, con riferimento alle categorie “giovani”, “madri” e “padri”.

I giovani s’infortunano prevalentemente per una “caduta” (in camera da letto, bagno, ingresso) dovuta a pavimento scivoloso o ingombro.

Le madri più frequentemente per errori di comportamento (distrazioni, imprudenze, sottovalutazione del rischio) e condizioni d’oggettiva insicurezza, quasi sempre nell’ambiente cucina.

I padri hanno più fantasia nel farsi male (sforzo fisico, caduta d’oggetti, uso improprio d’attrezzi, giochi imprudenti con i figli ecc.) e tendono a farlo in ambienti esterni alla casa (cantina, garage, soffitta, giardino, terrazzo…).

Sulla scorta di queste osservazioni del fenomeno sono state costruite negli ultimi sei anni le campagne dell’Inail sulla prevenzione degli infortuni domestici e l’assicurazione obbligatoria che, partita nel 2001 con circa un milione di soggetti iscritti, ne conta oggi 2.400.000. La campagna 2007 giocava ironicamente su uno degli incidenti più frequenti: la scivolata sul tappetino della cucina che fa volare per aria un’incredula casalinga (“Dicono che la casa è un luogo sicuro. Non cascarci!”). E’ stato in assoluto il manifesto di maggior successo e il più richiesto di tutte le campagne; il relativo spot radiofonico, ancora ascoltabile sul sito www.inail.it, ha creato addirittura un tormentone nazionale (…e llevamoli ‘sti tappetini!).

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