Informativa Cookie

Casa Editrice Online

Una dieta contro la cellulite

La CELLULITE o più scientificamente LIPODERMATOSCLEROSI è un problema che bene o male tocca 8 donne su 10, indistintamente: sottopeso, normopeso, sovrappeso. Essa può essere di diversa natura: ereditaria dovuta all’età, costituzione fisica o stili di vita ed alimentazione sbagliati.

La cellulite va combattuta su più fronti: al primo posto con una corretta alimentazione, movimento fisico (dolce: nuoto, camminata veloce o cosidetta Fitwalking), massaggi con prodotti specifici, bagni con aggiunta di sale integrale, cure di medicina estetica ed in casi più gravi con chirurgia estetica.

L’avvalersi della chirurgia estetica (liposuzione), è consigliato in casi davvero gravi, in cui il soggetto si sente demotivato ad intraprendere qualunque percorso, dato che i risultati, proporzionati alla fatica sarebbero troppo lenti a dare soddisfazione.

Bisogna comunque precisare che liposuzione non vuole dire veder scomparire la cellulite, dopo l’intervento bisognerà comunque intraprendere un percorso, come quello sopra specificato, ed avere la costanza di mantenerlo a vita! Lo stesso discorso vale per la mesoterapia o il linfodrenaggio, vanno ripetuti per tutta la vita, poichè danno un beneficio momentaneo.

dieta

Un mio parere molto personale è che per quanta valenza possano avere tutti i trattamenti effettuati da medici o estetiste, l’autocura quotidiana, con massaggio con prodotti mirati, due bagni di sale a settimana, movimento fisico, sana alimentazione, valgono MOLTO di più.

Dobbiamo anche precisare che la dieta alimentare per combattere e prevenire la cellulite, non è da intendersi come dieta periodica dimagrante, ma bensì come uno stile di vita che ci accompagni per tutta la vita! Gli alimenti indicati per ridurre gli adipociti della cellulite sono quelli a basso “indice glicemico”, così da tenere sotto controllo la glicemia e l’insulina.

Tuttavia i carboidrati non andranno completamente eliminati, poichè la loro carenza genera chetosi, condizione che acidifica i tessuti e l’intero organismo. Oltretutto la chetosi blocca la perdita di peso corporeo. La carenza di carboidrati inoltre determina la perdita di massa magra (muscoli),riducendo di conseguenza la capacità di “bruciare” ciò che si mangia, producendo così accumulo di massa grassa e peso corporeo. Per questo é consigliabile quindi alternare pane, pasta e riso in giuste dosi.

Lo schema corretto da seguire è di 5 pasti giornalieri: colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena.

Essendo il metabolismo cellulare molto più attivo alla mattina sarà bene iniziare con una buona colazione, proseguire poi a metà mattina con un frutto di stagione. A pranzo iniziare sempre con un piatto a porzione libera di verdure crude di stagione (ha lo scopo di creare un appagante senso di sazietà), il pranzo continuerà con un piatto a base proteica accompagnato da una porzione di verdura cotta e una di pane integrale (30 g). Controllare che il pane non sia stato preparato con l’inserimento di strutto (purtroppo a volte capita!).

Le proteine inserite in ogni pasto hanno la funzione di stimolare la secrezione di glucagone, ormone in grado di mobilizzare i grassi accumulati, per questo motivo chiamato “ormone brucia-grassi”.

A merenda consumeremo uno yogurt magro (senza aspartame possibilmente).

A cena inizieremo sempre con un piatto a porzione libera di verdure crude di stagione seguito da un piatto a base proteica accompagnato da una porzione di verdura cotta e una di pane integrale.

Regole da no dimenticare mai: quando inseriremo la pasta o il riso non inseriremo il pane e viceversa.

Pasta e riso (meglio se integrali) li inseriremo in tre pranzi o cene nell’arco della settimana. Doverosa è l’assunzione di aceto di mele prima dei pasti

Ottima integrazione in questa stagione (da marzo a settembre), sono 20 gocce di LYMPHOMYOSOT (Hell) più 20 gocce di GALIUM (Hell) più 20 gocce di PILOSELLA COMPOSITUM (Guna) tre volte al dì (PRIMA di colazione, pranzo, cena) disciolte in un dito di acqua (deglutire dopo qualche attimo che sono state tenute in bocca).



Aggiungi un commento