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Valencia città a misura d’uomo

La fortuna di vivere a Valencia consiste nel poter abitare in una città a misura d’uomo, in cui alle stupende realizzazioni architettoniche si alternano rilassanti spazi verdi. Aree naturali cui i valenciano sono molto legati; con la possibilità di fare sport all’aria aperta, semplicemente passeggiare o conoscere specie animali e vegetali uniche.

valencia

Ciò che nei decenni ha rappresentato un dramma, lo straripamento del fiume Turia all’interno dell’abitato, oggi è diventato un punto di forza per la città. Dopo la necessaria deviazione del corso del fiume, il vecchio letto è stato trasformato in un parco immenso che solca l’intero abitato. La geniale idea è stata accolta con piacere; nei Giardini del Turia si potrà passeggiare, andare in bicicletta nelle piste create ad hoc, e perfino rinfrescarsi nelle fontane che intervallano il percorso.

Le aree protette di Valencia assumono forme inedite, con specificità differenti. Il Museo Oceanografico è tra i più grandi d’Europa e copre una superficie di circa cento ettari. I numeri parlano da soli: circa cinquecento specie di pesci e mammiferi marini, con tanto di habitat naturale ricreato artificialmente. Una visita al parco merita sicuramente il prezzo del biglietto. La vastità degli spazi consente di trascorrere una giornata al suo interno, con a disposizione ristoranti e bar.

Dalle specie marine a quelle vegetali, con l’altra grande superficie verde di Valencia. Il Jardin Botanico ha una lunga storia ed è legata all’università. Per poterlo visitare bisogna spostarci verso la parte settentrionale della città. Le piante conservate appartengono a più di 4 mila specie differenti; la caratteristica principale del Giardino Botanico è di insegnare a tutti gli usi e le proprietà benefiche delle specie floreali. Vi sorprenderà l’enorme quantità di palme, e la presenza di piante esotiche in microclimi creati appositamente.

Altri giardini pubblici sono sparsi nel centro cittadino, testimoniando l’irrinunciabile necessità dei valenciani di non tradire il contatto con la natura.



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