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Acqua calda contro la gastrite

Un noto idioma parla della cosiddetta “scoperta dell’acqua calda” per fare riferimento ad una cosa ovvia e conosciuta da tutti, a tal punto da risultare lapalissiana. Ebbene, pochi sono consapevoli di quanta verità ci sia in questa frase. Siamo talmente abituati a ripeterla che solitamente non riflettiamo sul suo reale significato. Almeno, così è stato per me quando ho capito cosa significava per la prima volta.

acqua

L’acqua calda, infatti, è stata davvero una delle “scoperte” più importanti della storia dell’umanità, se si pensa a tutti i suoi benefici. Uno di questi è senza dubbio la sua importanza nella cura della colite, della gastrite e di altri problemi a carico dell’apparato digerente.

Quando parlo di acqua calda, per inciso, mi riferisco ad acqua (meglio se non del rubinetto, per evitare che ci siano depositi di calcare dentro le tubature) riscaldata alla temperatura di circa 37 gradi centigrati (quindi a temperatura corporea, nè più nè meno).

Bere circa un litro e mezzo di acqua al giorno a questa temperatura, suddividendola in più razioni da consumare prima dei pasti nel corso della giornata, rilassa incredibilmente le pareti dello stomaco, preparando quest’ultimo a digerire il cibo e, allo stesso tempo, aiutando l’intestino ad eliminare il cibo già presente dentro il nostro corpo.

Questo piccolo accorgimento, che a prima vista potrebbe sembrare irrilevante, è senza ombra di dubbio uno dei più interessanti ed efficaci in assoluto. Provare per credere.



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