Informativa Cookie

Casa Editrice Online

L’obelisco di Montecitorio

Venne prelevato da Eliopoli (città di Helios = Sole) nel 10 a. C. e fu il primo obelisco trasportato a Roma da Augusto.

Disposto in Campo Marzio, di fronte a Montecitorio (attualmente in restauro), non lontano dalla primitiva collocazione augustea (l’attuale piazza di San Lorenzo in Lucina), un tempo si trovava a pochi metri dall’Ara Pacis Augustae (spostata nel 1937 sul Lungotevere).

L’obelisco, alto 30 metri, è tutt’ora motivo di studio per la sua funzione: era una semplice meridiana che segnava il mezzogiorno, oppure fungeva anche da gnomone del grande orologio solare voluto dall’imperatore Augusto?

obelisco montecitorio

Si tratta di uno strumento-monumento dedicato al Sole? Come un’enorme lancetta, proiettava la sua ombra su una lastra marmorea (già rinvenuta nel 1463) che si trova sotto il piano di calpestio, intorno all’area di piazza Montecitorio, si tratta di un grande quadrante (m. 160 per 60) pavimentato con lastre di travertino e scritte in bronzo. Ma già al tempo di Plinio, nel 70 d.C., l’ombra non misurava il tempo esattamente, e lo studioso tentava di fornire alcune spiegazioni possibili, come quella delle inondazioni del Tevere che potevano aver fatto cedere le fondazioni.

L’enigmatico quesito ricominciò ad essere analizzato nel 1748, quando i frammenti dell’obelisco furono dissotterrati, infatti in precedenza, nel cinquecento, a causa del suo cattivo stato di conservazione Domenico Fontana aveva deciso di non rimetterlo in piedi. Per risolvere l’enigma bisogna ricordare che i Romani di un tempo lavoravano sotto la guida degli aùguri, il cui compito era quello dimettere in armonia l’uomo con la natura del luogo.

Tenendo in conto ciò, è stato notato che l’obelisco presenta una deviazione assiale rispetto alla linea meridiana, trovandosi invece perfettamente orientato in modo da avere il suo lato est diretto verso l’Ara Pacis (l’Ara simbolo di pace voluta da Augusto, così come era posizionata allora) e verso la direzione del Sole del 21 Aprile, giorno del natale di Roma.

Se questa fosse la spiegazione è come dire che l’obelisco, simbolo egizio del dio Sole, trasportato a Roma, divenne simbolo del potere imperiale, e passando nella sua assialità attraverso l’Ara Pacis, si può supporre che dovesse collegare Augusto a quella pace, che non c’era mai stata dalla nascita di Roma: Egitto-Augusto-Roma!



Aggiungi un commento