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Istruttoria, perizia e atto di mutuo: come attivare un mutuo immobiliare?

Attivare un mutuo è un’operazione che può apparire abbastanza complessa soprattutto per chi non ha dimestichezza con il lessico specifico di questo campo. Si tratta di una scelta consapevole e ponderata che si rivela indispensabile per chi ha bisogno nell’immediato di una certa disponibilità di liquidi. Tale somma erogata al richiedente dalla banca consente sempre più spesso di compiere operazioni, come l’acquisto di un immobile, che altrimenti sarebbero ancora più difficili attuare soprattutto in questo periodo.

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Una volta confrontate le varie soluzioni proposte dalle banche e scelto quella più adatta alle nostre esigenze, analizzando aspetti come il tasso di interesse e la durata, occorre armarsi di un po’ di pazienza e compiere un iter assolutamente indispensabile. Qualunque sia la banca che avete scelto per il vostro finanziamento, sappiate però che non esistono facili scorciatoie: la richiesta di un mutuo immobiliare passa necessariamente attraverso delle tappe che rappresentano una garanzia della buona fede della banca a cui vi state rivolgendo. Com’è facile comprendere, l’Istituto di credito cercherà di valutare se effettivamente può sostenere la vostra richiesta di finanziamento per poi accoglierla in base a una serie di parametri.

Per i non addetti ai lavori potrebbe non essere così semplice orientarsi nella procedura di richiesta e attivazione di un mutuo. Vediamo quindi di chiarire l’argomento. Come già affermato, esistono vari step all’interno della procedura che consente di ottenere un mutuo, e una volta attraversati potrete finalmente ottenere il vostro finanziamento.

La cosiddetta “istruttoria” corrisponde all’apertura della pratica e dunque comprende una serie di formalità assolutamente indispensabili per entrambe le parti. In questo momento, si raccolgono informazioni e si valuta la domanda di mutuo e questa operazione comporta delle spese che possono essere variabili a seconda della banca che abbiamo scelto.

Vengono presi in considerazione una serie di aspetti prettamente economici che riguardano il richiedente del mutuo. La banca cerca di delineare la tipologia di reddito, la continuità, la stabilità lavorativa, altri eventuali impegni finanziari, la presenza di un patrimonio, il nucleo familiare, e il rapporto tra il valore del mutuo e quello dell’immobile.
In questo modo, l’Istituto di credito cerca di assicurarsi che la somma finanziata possa essere rimborsata nel tempo. Inoltre, la banca tende a verificare anche la finalità del mutuo richiesto, in altre parole a cosa serve o per cosa sarà destinata la somma erogata. Acquisto di una casa? Ristrutturazione? Si tratta di alcune tra le motivazioni più frequenti di richiesta mutuo negli ultimi anni.

Collegata a questa fase di verifica è anche la verifica dell’immobile oggetto di garanzia da parte della banca. Il perito compie un sopralluogo e si accerta che esso sia censito al Catasto e che sia in regola con la normativa e che possieda tutti quei caratteri che lo rendono idoneo a questa funzione. Appunto, il perito è tenuto a compiere una stima del valore commerciale del bene.

Qualora questa procedura sia andata a buon fine, allora la banca procederà oltre. Esiste un documento chiamato Relazione Notarile Preliminare, noto con la sigla R.N.P., che viene quindi richiesto al notaio del richiedente del mutuo. Appunto, tale relazione certifica che il proprietario sia effettivamente titolare del bene concesso in garanzia e che non vi siano problematiche di diverso tipo.

Segue la delibera del mutuo con cui la banca si impegna a concedere il finanziamento richiesto. Si avvia così la fase contrattuale con consegna della documentazione necessaria preparata in precedenza, con bozza contratto e documento di sintesi, e qui appunto, la banca è tenuta a rendere chiari i vari punti del contratto, e informare il cliente delle varie clausole che interessano la formula.

Il contratto è così stipulato in presenza di un notaio, e la somma viene finalmente erogata e resa disponibile al richiedente. Generalmente possono passare sino a 120 giorni dal momento in cui si avvia la richiesta di fattibilità sino a quando viene erogato il mutuo.

L’atto di mutuo ipotecario che viene firmato alla fine di questo iter, è un documento particolarmente importante. Di fronte a un notaio, il procuratore in rappresentanza della banca, e il cliente, firmano questo atto pubblico che sintetizza per così dire il senso e la natura del nostro mutuo. La banca è tenuta a erogare la somma pattuita e il richiedente a restituirla attraverso un tot di rate mensili e comprensive di interessi. A garanzia di questo rimborso viene infine iscritta un’ipoteca immobiliare a favore della banca.



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