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Prestiti cambializzati ai pensionati

I prestiti cambializzati da un paio di anni sono erogati anche ai pensionati. Potrebbe sembrare una buona notizia per i pensionati che vogliono accedere alla particolare forma dei prestiti cambializzati, ovvero quella tipologia di finanziamenti che rientrano nell’annovero dei prestiti non  finalizzati a tasso fisso e che si contraddistinguono per il fatto che il rimborso del prestito avviene onorando il pagamento delle cambiali a fine mese.

La formula del ‘prestito cambializzato’ è infatti molto spesso una delle uniche alternative accessibili anche ai cattivi pagatori o ai protestati: la ‘cambiale‘ è un titolo di pagamento talmente rigido da garantire finanziarie ed istituti di credito anche nei casi più delicati.

prestiti

Le garanzie

In alcuni casi i prestiti cambializzati sono accessibili anche ai pensionati che loro malgrado sono segnalati alla CRIF come cattivi pagatori o protestati: l’istituto finanziatore non necessita di particolari garanzie, fatta eccezione nel caso in cui la cifra richiesta sia particolarmente rilevante rispetto alle proprie entrate di reddito (pensione + altri eventuali redditi). Per prestiti di un certo importo o per pagatori dalla reputazione non proprio priva di smagliature è spesso richiesto l’intervento di  una persona che faccia da ‘garante’.

D’altra parte molto spesso sarà necessario dimostrare il possesso di un immobile come ulteriore garanzia sulle cambiali, anche nel caso di prestiti erogati a pensionati, che evidentemente hanno almeno una fonte di reddito fisso mensile, oggi più affidabile di molti tipi di redditi da lavoro.

Pagamento e costi

Come già accennato in precedenza la restituzione del prestito cambializzato avviene tramite il pagamento mensile delle rate, con la periodica scadenza delle singole cambiali.
Esse possono essere pagate non necessariamente presso la banca di cui si è correntisti, ma anche su altri istituti di credito: i costi per l’apertura della pratica e per l’acquisto delle cambiali saranno quasi sempre imputati al richiedente, che per legge ha diritto di conoscere in anticipo l’ammontare totale delle spese e delle commissioni che sarà tenuto a sostenere per usufruire del servizio di finanziamento.

Prestiti cambializzati veloci

L’elargizione del finanziamento si verifica solitamente in maniera rapida, in genere entro 24 o 48 ore, a mezzo di assegno circolare oppure accredito diretto sul conto corrente tramite bonifico bancario.

In generale le finanziarie e gli istituti di credito non impiegano più di quattro o cinque giorni lavorativi per vagliare una richiesta di prestito cambializzato inoltrata da un pensionato: in pochissimo tempo si potrà disporre del denaro, in caso di esito positivo, o si verrà a conoscenza dell’eventuale rifiuto della concessione, a seguito delle verifiche evidentemente effettuate dalla finanziaria stessa.

Quale importo è possibile ottenere con i prestiti cambializzati?

Normalmente i pensionati che accedono ai prestiti cambializzati possono ricevere somme dai 2.500 € ai 31.000 €, come i lavoratori autonomi e in generale i protestati. I lavoratori dipendenti – in certi casi selezionati – possono vedersi concedere dei prestiti cambializzati fino ad un massimo di 80.000 euro.



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