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Architetture di ghiaccio

Perchè limitarsi a costruire semplici igloo per turisti? Perché non ammaliarli con architetture tipiche della cultura occidentale, come le colonne patrimonio già delle strutture egizie, greche e romane, e porte arabescate nel ghiaccio che ricordano la cultura araba e sontuosi lampadari che pendono dal soffitto e ripropongono il luccichio delle gocce di strass, ma anche storie di elfi, orsi e dragoni … un’architettura molto lontana dalla cultura dell’uomo delle nevi che, se lontano dal villaggio, per dare un riparo alla sua famiglia, sa squadrare blocchi di ghiaccio, per costruire un igloo, un piccolo spazio circolare che si scalda con il fuoco centrale, acceso per cucinare … eppure visitare o pernottare nel mastoso Hotel de Glace in Québec, in Canada, è un’esperienza talmente singolare che rimarrà cristallizzata per sempre nella vostra memoria!

hotel di ghiaccio

Ogni anno in Québec, intorno a metà dicembre, inverno inoltrato per quelle latitudini, vengono innalzate le mura dell’Hotel di Ghiaccio. Ebbene sì, il nome non inganna, si tratta di un edificio costruito interamente in blocchi di ghiaccio: mura portanti, soffitti, colonne, mobili, per un totale di 15.000 tonnellate di neve e 500 tonnellate di ghiaccio utilizzate per l’intera costruzione.

L’hotel apre i battenti i primi giorni di gennaio per chiudere il primo aprile: le temperature permettono solo tre mesi di vita ogni anno a questo suggestivo albergo, che prima di avviarsi allo scioglimento viene abbattuto per ragioni di sicurezza.
Un biancore soffuso, giochi di luci e trasparenze inondano l’hotel: oltre alle 36 stanze e alcune suite a disposizione per il pernottamento dei più temerari, l’albergo include un bar, un pub, una galleria d’arte affrescata e ospitante delle sculture, le terme all’aperto e una piccola chiesetta: tutto, ambienti e arredamento compreso, costruito tassativamente in ghiaccio, ad esclusione, per fortuna, della sala da bagno! Ma non allarmatevi, le temperature all’interno dell’edificio si aggirano tra meno 3 e meno 7 gradi centigradi, mentre all’esterno sono spesso più basse, pertanto basteranno i caldi velli e i sacco a pelo forniti in loco per affrontare le gelide notti.

Varie le attività svolte presso l’Ice Hotel: il 2008 ha visto 70.000 visitatori, 4.000 pernottamenti, 25 cerimonie matrimoniali presso la cappella; inoltre è possibile organizzare degli eventi speciali e partecipare al “The Arts of Wintér Festival”.

Non appena metterete piede nel cristallino hotel, rimarrete subito ammaliati: non solo perché camminerete su una coltre di neve e ovunque porgerete il vostro sguardo ci sarà il candore del ghiaccio, ma anche per l’estro con cui la struttura è stata progettata e decorata: colonne alte 5 metri che si erigono inclinate alla Gaudì, lampadari con strass di ghiaccio pendenti, archi a sesto acuto, pareti intagliate con dei rilievi che celebrano il quattrocentenario della fondazione di Ville de Québec, o raccontano storie di elfi, orsi polari e dragoni.

L’Hotel de Glace in Québec è l’unico esemplare esistente in America e il suo progetto prende ispirazione dal celebre Icehotel svedese che da più di dieci anni accoglie i turisti presso il villaggio di Jukkasjarvi. Per raggiungere quello canadese basta percorrere una quarantina di km dalla città di Québec, raggiungendo il paesino Sainte-Catherine-de-la-Jacques-Cartier.



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