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Quanto costa un anno di automobile

Non sono poche le persone che non si possono permettere un’automobile. In questo periodo di crisi non soltanto italiana, affrontare una spesa così ingente e impegnativa nel tempo come può essere il mezzo a quattro ruote non è cosa facile per molte persone. A volte calcoli alla mano si preferisce fare un abbonamento ad un mezzo di trasporto diverso, come può essere un autobus, un treno, o addirittura arrangiarsi con ingegnosi sistemi di rotazione di passaggi tra colleghi. Quando però non si può fare a meno di utilizzare un mezzo proprio, dobbiamo analizzare attentamente alcuni fattori che influenzano la scelta dell’auto.

Quanti chilometri dobbiamo percorrere giornalmente? Dobbiamo utilizzare l’auto in un periodo specifico dell’anno o tutti i giorni? Ci serve un mezzo per trasporto merci o possiamo arrangiarci anche con un’auto a quattro posti? Differenti aspetti da mettere in preventivo, senza considerare il fattore imprevisto.

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Se ci avviciniamo per la prima volta al mondo delle quattro ruote solitamente la statistica dice che l’utente medio acquista un’auto usata. Con questo tipo di automobile sarà possibile intraprendere un certo periodo di pratica senza incombere in ansie supplementari relative a probabili danni o graffi alla carrozzeria dovuti alla nostra poca esperienza in carreggiata.

Per questo tipo di soluzione le fasce di prezzo sono le più disparate a seconda dell’anno di immatricolazione del veicolo da noi scelto e calcolando i chilometri già percorsi dallo stesso. Inoltre è bene analizzare attentamente se si preferisce acquistare la nostra auto usata presso un concessionario autorizzato, con in questo caso una garanzia prevista da concordare al momento dell’acquisto, o da privato, con un’assicurazione fornita secondo parametri obbligatori per legge non inferiore comunque all’anno.

Nel caso si protenda verso l’acquisto di un’auto nuova invece la garanzia avrà un tempo notevolmente più elevato (anche cinque anni), ma naturalmente si andrà incontro ad una spesa iniziale molto più elevata.
In entrambe le situazioni, se ci troviamo cioè di fronte all’acquisto di un’auto usata o se preferiamo rivolgersi al mercato del nuovo, è opportuno considerare prima quale tipo di alimentazione prevede la nostra futura automobile. I sempre crescenti prezzi del petrolio stanno spingendo molti automobilisti a preferire l’acquisto di un’auto ibrida con un investimento iniziale importante ma con un effettivo risparmio nel tempo.

Questa tipologia di soluzione, ultimamente sponsorizzata anche attraverso forti incentivi all’acquisto, fornisce all’automobilista un mezzo a basso impatto ambientale, cosa affatto da non sottovalutare. Se però non abbiamo la possibilità di effettuare un forte investimento iniziale per l’acquisto di un’automobile ibrida, certamente per avere un grande risparmio nel tempo dovremmo rivolgere le nostre attenzioni verso un’automobile diesel o con un impianto a gas. Entrambe queste soluzioni dovrebbero essere di gran lunga preferite ad un’auto a benzina che potrebbe costantemente intaccare le nostre finanze.

Un’auto a seconda dei chilometri che abbiamo intenzione di percorrere: è questo il ragionamento opportuno da fare nella scelta di questo mezzo di trasporto. Le spese per la copertura assicurativa faranno riferimento anche a questo parametro oltre a quelli precedentemente elencati (anno di immatricolazione e tipologia di alimentazione).



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