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Differenze tra prestito, mutuo e leasing

Il prestito, il mutuo e il leasing (sia immobiliare che strumentale) sono tre strumenti finanziari messi a disposizione per chiedere del denaro, da restituire poi a rate. Quali sono le caratteristiche e perché scegliere uno piuttosto che l’altro?

Partiamo dal classico prestito personale non finalizzato. Per ottenerlo, è necessaria la busta paga. La procedura veloce consente di avere il denaro in mano in 48 ore (anche su Internet) e nessuno vi chiederà di motivare la spesa.

L’importo può arrivare fino a 50000 Euro con garanzie forti, un tasso di interesse medio e un’assicurazione se il richiedente muore o perde il posto di lavoro. Il pagamento avviene spesso e volentieri tramite conto corrente, dove si otterrà anche il denaro richiesto.

Tutti possono darvi un prestito personale: banche, società finanziarie e privati fanno di questo prodotto un segno distintivo. È una lotta alla tariffa più conveniente, visto che sono in pochissimi ad avere garanzie sufficienti.

Il prestito personale è l’ideale per piccole spese o per eventi improvvisi che hanno bisogno di immediata copertura.

mutuo

Il mutuo ipotecario, utilizzato soprattutto se si vuole comprare casa, è ideale per chi invece vuole stabilità. Con un mutuo immobiliare si ha la certezza del valore di ciò che si sta comprando, mentre chi eroga ha il doppio vantaggio di una busta paga e di un’ipoteca che non si toglierà finché il debito non sarà interamente pagato.

Un mutuo può superare i 100000 Euro, ma più sarà la somma richiesta, più garanzie ci vorranno (supportate anche dal valore dell’immobile: la somma viene calcolata con la formula dell’80% sul valore della casa).

Il leasing è, invece, una forma nuova, nata per dare sostegno a chi non può permettersi un mutuo o un prestito finalizzato all’acquisto. Funziona a metà tra un noleggio e un prestito.

Se avete un DVD a noleggio, pagate le ore in cui lo avete a disposizione e poi lo restituite. Con il leasing, dopo aver visto il film, potremo scegliere di comprare il DVD, scalando quello che abbiamo già pagato per il noleggio.

L’esempio funziona meglio nel campo immobiliare. Un proprietario accetta di ricevere dall’inquilino di più rispetto al valore dell’immobile come canone di affitto a patto che (entro un termine stabilito), l’inquilino possa riscattare l’intero valore dell’immobile scalando quello che ha già pagato come affitto.

Un immobile che costa 100000 Euro, in dieci anni di affitto, diventa con il leasing accessibile anche a chi ha una partita IVA (basterà riscattare il 30% in un’unica soluzione al termine dei dieci anni stabiliti dal contratto).

Voi quale strumento finanziario usate con più facilità?



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