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Conto corrente: cosa si intende per “giorni di valuta”?

Leggere un estratto conto sembra una semplice operazione di routine, un’abitudine per la maggior parte dei titolari di un conto. Eppure, questa affermazione potrebbe non essere così scontata, o non per tutti.

Spesso, alcune voci che rientrano in questo importante documento non sono prese nella giusta considerazione perché magari non si comprende il loro esatto valore. Tra queste, una delle voci dal significato più frainteso è quella relativa ai cosiddetti “giorni di valuta”. Cerchiamo di chiarire allora alcuni dei dubbi più frequenti in merito.

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Quando ci troviamo davanti all’estratto conto bisogna sapere che abbiamo a che fare con diversi parametri, elencati all’interno di un tabulato, più o meno ricco, a seconda delle operazioni che abbiamo effettuato sul nostro conto corrente.
Tra le voci più importanti inserite in questo tabulato troviamo soprattutto alcune brevi informazioni relative a ognuna delle operazioni che abbiamo eseguito. Più precisamente viene indicato il tipo di operazione, cioè se si tratta di una somma di denaro addebitata o accreditata sul nostro conto, e anche un’eventuale descrizione, ad esempio il prelievo dallo sportello ATM oppure un bonifico bancario. Accanto ad ogni operazione troviamo quindi l’importo, segnalato generalmente con un segno positivo o negativo, a indicare rispettivamente un accredito o un addebito.

Veniamo ora al dunque. Ognuna di queste operazioni deve naturalmente essere rintracciabile dal titolare del conto corrente attraverso un’indicazione temporale. Per questo possiamo trovare diverse diciture di cui la prima è quella che indica la data dell’operazione. In questo caso si tratta proprio del giorno in cui abbiamo eseguito, ad esempio, un pagamento con carta di credito in un negozio di abbigliamento.

Accanto a questa data possiamo trovare invece la cosiddetta “valuta, che indica invece la data a partire dalla quale la nostra operazione è stata realmente effettuata. In poche parole, quando scegliamo di pagare con carta di credito sappiamo già che il denaro ci verrà scalato il mese successivo direttamente dal nostro conto corrente.
Per questo motivo nella casella della data dell’operazione verrà indicato il giorno esatto in cui abbiamo fatto acquisti, mentre nella casella della “valuta” avremo la data in cui la banca ci avrà addebitato il denaro.

Una terza voce è quella relativa ai “giorni di valuta. Il discorso è molto simile, ma in questo caso non si parla più di una data precisa, ma di un conteggio numerico del tempo per il quale la somma totale del nostro conto corrente è rimasta invariata.
Per fare un esempio pratico, se abbiamo effettuato il nostro acquisto con carta di credito il primo giorno del mese, ma la banca ci ha addebitato quanto dovuto 20 giorni dopo, è facile calcolare il numero dei giorni di valuta, che in questo caso saranno appunto 20.

Nel caso specifico delle varie operazioni bancarie è possibile effettuare un discorso più completo. Ogni operazione, infatti, prevede di solito un numero prefissato di giorni di valuta, necessari alla banca per elaborare la richiesta ed elargire o ottenere il denaro.
Per quanto riguarda i bonifici, ad esempio, i giorni di valuta sono solitamente tre, per cui se il bonifico è stato effettuato il primo del mese, la data di valuta sarà invece il terzo o il quarto giorno. Per gli assegni, invece, la data di valuta solitamente coincide con la data indicata sull’assegno stesso, nonostante l’accettazione da parte della banca richieda di solito diversi giorni.

In ogni caso, la situazione cambia in base a più parametri. Se abbiamo emesso un assegno a favore di un beneficiario appartenente alla nostra stessa banca di norma la data di valuta coincide con la data dell’operazione, dato che il denaro resta comunque all’interno della filiale o del gruppo bancario. Se invece abbiamo emesso un assegno a favore di un beneficiario appartenente a una banca diversa dalla nostra il denaro avrà bisogno di più tempo per essere trasferito da una banca all’altra. Per questo motivo potrebbero volerci 3-4 giorni lavorativi affinché la somma indicata dall’assegno risulti realmente disponibile sul conto del beneficiario.

I giorni di valuta, in ogni caso, devono essere sempre indicati dalla banca ai proprio clienti, per cui se avete la necessità di effettuare un’operazione bancaria vi basterà rivolgervi allo sportello della vostra banca per ottenere maggiori informazioni sui giorni di valuta previsti per ogni tipo di operazione.



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