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Viterbo tra antico e moderno

La città di Viterbo è grande quanto basta per offrire ai suoi abitanti ogni moderno benessere, a meno che non si sia abituati a vivere in una megalopoli!
La proponiamo per la famosa festa di Santa Rosa, per la bellezza del centro storico e per il clima estivo più mite rispetto alle temperature elevate della capitale (almeno 4-5 gradi in meno), e questo perché sorge ai piedi dei boscosi monti Cimini, che gli fanno corona  regalando la neve d’inverno e un’aria accettabile nella stagione estiva.

Non è questa la sede per elencare dettagliatamente i monumenti della città, ci limiteremo a dire che fu fondata dagli Etruschi, mentre d’epoca romana rimangono numerosi resti  di ville dotate di terme, legate al ricco bacino termominerale della zona. Lo sviluppo della città proseguì grazie al fatto che si trovava sulla via Francigena, tanto che si arrivò ad ospitare fino a 40.000 pellegrini. Ed il centro storico di Viterbo è rimasto fermo all’epoca medioevale.

viterbo

Avete in cuor vostro la curiosità di vedere come dovevano essere allora le città? Ebbene Viterbo conserva intatti (e ci chiediamo come sia possibile), nel suggestivo nucleo centrale, gli edifici in pietra tufacea e l’impianto urbanistico medioevale, protetto nei secoli da un’alta cinta di mura turrite, senza aggiunte architettoniche di epoche successive.

La passeggiata più bella è nel quartiere medioevale, percorso dalla via San Pellegrino, perfetto esempio di contrada del Duecento. Un fascino senza uguali, soprattutto se si aspetta la sera, quando chiudono anche le botteghe degli antiquari della zona, allora la soffusa luce delle lampade stradali ci dona un angolo di mondo passato, al punto che non ci meraviglieremmo se da casa Poscia o da una viuzza vedessimo apparire un gentiluomo in calzamaglia o una dama di sontuosi abiti vestita, oppure, ahimè, se sul nostro capo fosse gettato il contenuto di un urinale!

Piazze antiche, torri, case scure di pietra con archi e le tipiche scale esterne: i profferli. Chiese romaniche e fontane dalla caratteristica colonna a fuso, di cui la più antica e originale è la “Fontana Grande” del XIII secolo, davvero da non perdere.

Viterbo, contesa tra Impero e Papato, tra il XII e il XIII secolo ebbe il suo momento d’importanza e splendore come residenza dei Papi.
E forse è proprio il Palazzo Papale, a piazza San Lorenzo, il monumento più significativo del gotico viterbese, residenza famosa per alcuni per i conclavi che in esso si sono tenuti, per altri come piazza d’azione del programma televisivo: il maresciallo Rocca, con il noto attore protagonista Gigi Proietti.

Una città da percorrere a piedi per godere della sua architettura, per fare acquisti, per mangiarvi ( in genere si mangia bene e si spende meno che a Roma), per scambiare due chiacchiere con gli abitanti della zona sempre molto cordiali, e in più se vogliamo, oggi come ieri si può godere dei benefici termali: dal semplice Bagnaccio gratuito e all’aperto, come lo è pure il Bulicame, già citato da Dante, alle Terme dei Papi, fino al prestigioso Salus-Pianeta Benessere, al coperto; tutti con acque sulfuree che escono ad una temperatura circa di sessanta gradi, esperienza piacevole soprattutto nel periodo invernale e durante la notte in quello estivo.

Non vi meravigliate se vedrete numerosi turisti stranieri, non tutti i paesi del mondo possono godere della presenza di un intero quartiere medioevale in cui ancora vivono gli abitanti del posto.



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