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Il rientro di settembre

Ed eccoci nuovamente nelle vostre case dopo la pausa estiva, nostra e speriamo anche vostra, che auspichiamo abbia confortato mente e spirito.
Il mese di Settembre, “mese di inizio” in quanto mese equinoziale,  per alcuni versi è un po’ simile all’inizio del nuovo anno (Marzo per gli antichi; Gennaio per noi), infatti dopo l’ interruzione feriale si torna al lavoro, si riprendono in mano le redini della propria attività, si riapre un nuovo periodo della nostra vita. Ma con quale spirito si riprende il cammino? Tutto dipende da quanto è stata produttiva a livello psicologico la pausa.

Abbiamo messo una pietra tombale sui problemi lavorativi ed abbiamo bevuto il calice di loto della dimenticanza?
Oppure il riposo è servito per fare ciò che la giornata lavorativa ci impedisce di curare, sanando corpo e spirito?
Quell’aria pura di montagna, quel profumo di campagna, quell’odore salmastro di mare, sono entrati davvero nei nostri polmoni, per curare il nostro animo, oppure anche in vacanza abbiamo proseguito a correre, a infilare una sull’altra cose da fare, passando da un impegno all’altro, tanto che a fine vacanza ci sentiamo più stanchi di prima, magari con la paura di ricominciare la vita di sempre?
Oppure lontano dai problemi pressanti giornalieri, abbiamo preso la giusta distanza dal contingente, tanto da riuscire a discernere ciò che veramente è importante, da ciò che lo è solo apparentemente, facendo luce in noi stessi, sui nostri problemi personali e lavorativi, al punto di essere capaci, al rientro, perfino di apportare modifiche nello stile di vita futura?

A Settembre l’augurio che facciamo a voi e anche a noi stessi è quello di un sereno inizio, nella convinzione che il lavoro contribuisce a far girare la ruota della vita dell’umanità, che se fatto bene rende partecipe a sentirsi meglio, a essere in pace con noi stessi.

margherita



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