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Architettura a volume zero

Architettura a volume zero esprime una nuova condizione acquisita nell’affrontare e disegnare lo spazio aperto e pubblico a partire dagli anni novanta ad oggi.
Se dalla metà degli anni dieci del XX secolo, sino alla fine degli anni ottanta l’interesse  gravitava intorno agli studi sulla città, a partire degli anni novanta l’attenzione si è spostata al territorio e al paesaggio. Si è passati, quindi, da un’idea di città-territorio ad una di territorio-città, dove come dice Aymonino il paesaggio è una sequenza di “spazi in attesa”, con modalità temporali di sviluppo differenti e con possibilità di interventi più o meno duraturi.
Questo volume vuole offrire una riflessione teorica, svolta attraverso 100 progetti costruiti, che hanno affrontato nel mondo la difficile sfida di delineare e costruire nuova identità di quella categoria fuggevole e in continua metamorfosi che è lo spazio aperto contemporaneo. La notevole libertà creativa, il basso budget, il sofisticato rapporto con il paesaggio e la geografia, il dialogo con le nuove realtà metropolitane, la possibilità di offrire soluzioni temporanee fa di questi progetti una delle raccolte più libere, stimolanti e ricche della scena attuale attraverso l’opera di grandi protagonisti e di molti autori emergenti sulla scena internazionale.

Il volume è diviso in 10 sezioni: Superfici, Verticale, Recinti, Design, Ripari, Ambiente, Earthworks, Figure, Tecnica ed Eventi che cercano di accompagnare il lettore in un mondo complesso di soluzioni e progetti che spaziano dallo spazio pubblico tradizionale al paesaggio, dal concerto rock allo spazio provvisorio per eventi culturali e artistici, dal disegno delle infrastrutture al giardino più ricercato. Ogni sezione viene introdotta da altrettanti piccoli saggi di importanti autori della scena contemporanea da Denise Scott Brown a James Wines passando per Pippo Ciorra, Wes Jones, Enrico Morteo, Alberto Ferlenga, Ilhyun Kim, Kengo Kuma, Arie Graafland, Juan Purcell e Bernardo Secchi che tentano di affrontare il tema dello spazio aperto contemporaneo offrendo inediti spunti di riflessione teorica.

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