Racconti
Suggestioni libere e narrativa liquida e segmentata. Il nostro spazio per i racconti.
Il sognatore
Pubblicato da Beatrice Castellani in Racconti - 23/03/2012
Nel silenzio della notte, si allontanò dal mondo. Preparò un giaciglio comodo su una stella non troppo luminosa. Con sé, solo dei fogli. Segretamente attese che venisse giorno. Finalmente solo, nascosto dai raggi del sole, sparì nella luce e abbandonò la Terra anche con lo sguardo. Mentre sul suo volto si allargava un sorriso, la carta si riempì di nero. ...
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Il silenzio
Pubblicato da Beatrice Castellani in Racconti - 12/03/2012
Acqua, infinita acqua. Ogni tanto una bolla, un gorgoglio, poi ancora silenzio. Denso, penetrante nulla blu. Finalmente l'onda si infrange: uno scoglio. Lo zampettio di un granchio sulla roccia. La schiuma scoppietta, abbandonata sulla sabbia quasi asciuga, poi la fredda torna e se la trascina via con sé. A pochi metri il primo verde si fa spazio fra i granelli ...
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Vide in lei qualcosa di suo
Pubblicato da Beatrice Castellani in Racconti - 12/03/2012
Vide in lei qualcosa di suo. Qualcosa di intimamente suo. Qualcosa che non poteva starsene lì, nelle parole e nei modi della prima arrivata. Volle riprendersi ciò che gli apparteneva. Le dichiarò guerra, iniziò ad odiarla. Un giorno, quando dalla finestra la vide fare l'amore con qualcun altro, gli sembrò il colmo. Come si permetteva, mentre possedeva una parte di lui, ...
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Non sono mai stato capace di fare aeroplani resistenti
Pubblicato da Alessandro Labianca in Racconti - 12/02/2012
Scrivevamo il nostro amore sugli aeroplani che lanciavamo dalla finestra, per farlo volare come fra noi non aveva mai fatto. "Peccato che è solo di carta e smetterà di volare quando te ne andrai. Scomparirà come tutte quelle promesse perse nella tasca dei tuoi pantaloni." Mi strillavi quando non potevi più dire che la sveglia avrebbe suonato alle 8 e ...
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Sono una ragazza indecisa, e questo mi rende normale.
Non so mai quello che voglio, ciò che desidero davvero. Tuttavia, c'è una cosa di cui sono convinta da quando era una bambina: ognuno di noi ha bisogno di una ragione di vita. Spesso è qualcosa che vogliamo raggiungere. Una stella che osserviamo dal nostro balcone tutte le sere, nella speranza di-un ...
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La dolce furia
Pubblicato da Massimo Vaj in Racconti - 26/12/2011
Sopra all'immane vortice cosmico, scandito dallo scorrimento del nastro del tempo, quello che si avvolge e svolge attorno alla centralità silenziosa, immobile opera il Vuoto che non si riempie mai. Non è un luogo dove la durata ha accesso. Non è nemmeno un luogo né può dirsi essere un istante eterno perché l'istante, pur essendo privo di forma e durata, ...
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Il Pranzo di Natale
Pubblicato da Alberto Veronese in Racconti - 23/12/2011
Il nonno e la nonna presero posto. Il papà arrivò con la bottiglia del vino rosso e prese posto anche lui.
La mamma chiamò dalla cucina:
- Federico, Cristina; a tavola!
Federico e Cristina arrivarono. Il tavolo era rotondo.
- Buon Natale - disse il papà.
- Che buon profumo - disse Cristina.
- La mamma è bravissima - disse la nonna.
- È proprio buono, complimenti ...
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Alba Dellamorte
Pubblicato da Massimo Vaj in Racconti - 23/11/2011
Tommy non sapeva se fosse un buon segno o l’inizio di una catastrofe, ma quando il prete gli chiese, con un'ansia sospetta, se voleva davvero prendere in moglie la qui presente signorina Alba Della Morte, lui rispose di sì. Lei aveva già dato il suo consenso, dandogli un'occhiata indecifrabile che gli aveva ricordato quella di sua madre quando, il giorno ...
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Nel cassetto in cui si custodiscono i sogni, che più che un cassetto è un baule, ne cerco uno degno di tale nome, ma non riesco a trovarne uno che sia degno di essere vissuto. Ne scarto uno lo assaggio come fosse un cioccolatino, ha il sapore dei mandarini a natale, quando li sbucci senti gia l'albero, l'odore del pandoro. ...
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Disagio mentale
Pubblicato da Massimo Vaj in Racconti - 24/10/2011
Ah... il disagio mentale... considerava un uomo, è la cosa più bella che può accadere a chi imbroglia se stesso, concluse non senza qualche tentennamento.
Sì, perché l'amaro della medicina, pur nell'inevitabile disgusto che suscita, predispone a una sempre possibile guarigione. Chi non subisce il peso del disagio psichico, di fronte alla propria inadeguatezza al vivere con dignità, è destinato a ...
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Uno Stato dei diritti
Pubblicato da Massimo Vaj in Racconti - 14/10/2011
Sul destino della chiesa cattolica era stato immaginato di tutto, ed era un tutto orientato al declino, inevitabile, associato al diminuire delle vocazioni.
Lo stato del Vaticano aveva tentato di frenare quella che aveva l'aria di essere un veloce precipitare nel tedio che le sue formule abusate riuscivano a garantire. Avevano addirittura aumentato l'emolumento spettante ai preti, e nella crisi di ...
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V capitolo
Nei giorni seguenti Alessandra ed Alex non si rivolsero la parola..
Intanto la conoscenza fra *Federico* e Ale era sempre più intensa..
Così lei decise che era il caso di incontrarsi..
-" sai Fede ho deciso che voglio incontrarti,voglio conoscerti.."
-" dici davvero??"
-" si mi sono stufata di parlare solo davanti al computer.."
-" e allora a quando l'evento?"
-" sabato pomeriggio alle 5 ...
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Vorrei delle opinioni sul racconto che ho pubblicato.. tante persone mi hanno detto che è molto bello.. ho pubblicato solo 4 capitoli.. ma ce ne sono altri.. l'ho finita la storia...
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II capitolo
15/09/2010
Primo giorno di scuola.
Nel cortile si riunisce tutto il gruppo di Alessandra.
Lei è la leader ma non da ordini e cose del genere.. diciamo che è quella a cui tutti chiedono consigli.
-" ragazze.. non voglio entrare in classe! Vi rendete conto che sarà un anno difficile.. in cui passeremo tutto il tempo a studiare..
addio serate con gli amici!"
-" ...
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Roma, 13/09/2010
I capitolo
"I got a man with two left feet and when he dances down to the beat...": ecco la canzone della sveglia di Alessandra che suona alle dieci del mattino del 13 settembre.
Alessandra, diciottenne, vive a Roma e sta per iniziare il quinto anno del liceo.
E' alta, mora, occhi castani e magra: ha un bel caratterino perché è ...
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Un “drogato” di nome Roberto
Pubblicato da Massimo Vaj in Racconti - 03/10/2011
A Goa, regione ex colonia portoghese sul tropico del cancro, mi pare, dell'India, ho soggiornato, ormai quasi quaranta anni fa, per pochi mesi senza nemmeno le tasche per contenere una sola rupia. Ma un ragazzo italiano, lì per schivare il servizio militare, tornato in Italia per seri problemi famigliari, mi lasciò la casa che aveva affittato per alcuni mesi.
Era una ...
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Sull’uovo e la gallina
Pubblicato da Massimo Vaj in Racconti - 01/10/2011
Di sicuro al piccolo uovo che si stava schiudendo al riparo di un filo d'erba la questione su chi sia nato prima tra l'uovo e la gallina sarebbe parsa una perdita di tempo, perché la quaglia che stava per guardare il cielo non aveva l'aria di essere una gallina.
Strana forma ha l'uovo; sono evidenti i suoi tentativi di rappresentare l'equilibrio ...
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Il perché del mio scrivere
Pubblicato da Massimo Vaj in Racconti - 29/09/2011
Occasionalmente accade che chi scrive, per passione e non per lavoro, si chieda quale sia la ragione essenziale del proprio scrivere.
Non è come il chiedersi per quale motivo si vada al cesso al mattino; in questa ultima eventualità passione e lavoro condividerebbero la stessa valenza.
Tra le innumerevoli ragioni che vogliono soddisfazione dalla scrittura una è la mia preferita, e credo ...
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Eileen el Taren, Sacerdotessa di primo grado, aveva la fronte appoggiata contro il vetro della finestra della Sala di Lettura e il libro "Il mercato a Emor" posato in grembo.
Non riusciva a concentrarsi, "Il mercato a Emor" era noioso; poi, la Sala aveva una buona visuale di quello che c'era al di là delle mura cinta: erano trascorsi sei anni ...
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Catechesi miniaturizzata
Pubblicato da Massimo Vaj in Racconti - 22/08/2011
Agli scienziati era sembrata l'unica soluzione possibile, per istruire le macchine al rispetto dei valori essenziali che guidano da millenni l'agire di un'umanità tesa a soddisfare il bene delle collettività.
Neppure le frange minoritarie, in disaccordo sulla convenienza dell'opportunità di legare i robot all'ordine imposto dai princìpi, spirituali e teologici, riuscirono a immaginare gli auspicabili risvolti negativi, correlati a una catechesi ...
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