Come affrontare gli attacchi di panico
Il panico è una parola che da bambini ci insegnano ad intendere come esagerazione della paura, come sgomento limite del terrore.
E per moltissimi tale accezione rimane valida per tutta la vita. Alcuni invece hanno provato la sensazione che comunemente viene definita ‘attacco di panico‘. Potrebbe succedere a chiunque. Nessuno è esente dallo stress, ed anzi la vita non risparmia praticamente a nessuno difficoltà o problemi di ogni natura.
Un’improvvisa vertigine potrebbe cogliervi e avrete anche voi questa nuova percezione cui fare fronte. Non sarà facile accettare il nuovo limite, il problema che ora vi riguarda.
Soprattutto non sarà facile per gli altri comprendere che non è una cosa che dipende da voi, che non è un disagio semplice da controllare con la ‘semplice’ forza di volontà.
Di fronte alle vostre obiezioni vi sentirete quasi di esser presi per matti, persino dalle persone che vi amano, che vi stimano o che vi stimavano fino a prima di avervi visti indeboliti da quel disagio.
Ecco, chiariamo questo aspetto una volta per tutte. Gli attacchi di panico sono molto diffusi nella popolazione e sono un disagio assolutamente lontano da più seri disturbi psichici che siam soliti associare alla parola, senz’altro sbagliata, che identifica la ‘follia’.
Gli attacchi di panico sono un disturbo dell’umore molto spesso associato ad un periodo o ad una situazione di vita di intenso stress. Può succedere a chiunque e chiunque può riuscire a recuperare la serenità.
Essenziale il supporto di uno psicoanalista.
Cosa sono gli attacchi di panico
L’attacco di panico è una reazione involontaria della psiche e, se isolato, non può essere considerato una patologia. Se, per esempio, si sta per avere un incidente stradale, la reazione normale a pochi secondi di impatto è avere un attacco di panico dovuto alla situazione improvvisa.
La paura avverte del pericolo e ci permette di reagire nel migliore dei modi alla situazione che si viene a verificare, come forma di adattamento all’ambiente. L’attacco di panico può dipendere anche da situazioni di stress e di ansia, nel momento in cui non ci si sente in grado di affrontare più scadenze contemporaneamente.
L’attacco di panico come episodio isolato non va né estremizzato come ulteriore motivo di ansia, né trascurato come se nulla fosse accaduto. Il consiglio migliore che si possa dare è di rivolgersi ad uno psicoterapeuta che affronti il disturbo sia da un punto di vista patologico, sia dal punto di vista della prevenzione.
Infatti, un esperto che ha già avuto a che fare con le patologie croniche è in grado di riconoscere immediatamente se il vostro disturbo sia stato passeggero o no in base alle vostre risposte e alle vostre reazioni alle domande che vi vengono poste.
In più, un esperto riesce a prevenire questi attacchi semplicemente analizzando le cause del problema: se, per esempio, la causa è un trauma dovuto a un incidente in auto e l’attacco arriva nel momento in cui stiamo per avviare il motore, lavorare sul trauma e affrontare i vari passaggi della guida con consapevolezza riesce a risolvere il problema dopo un percorso in comune con il terapeuta.
Come spesso accade quando si parla di salute, prevenire è meglio che curare. Prevenire significa anche conoscere meglio ciò che siamo e le nostre capacità, accanto ai nostri limiti: questi non sono un fattore che ci sminuisce, ma un’ulteriore possibilità per vivere una vita più serena nonostante i problemi che ci circondano, riducendo sensibilmente lo stress accumulato durante la giornata.
Gli attacchi di panico diventano patologici nel momento in cui le persone che ne sono affette vivono nell’attesa terribile del prossimo attacco, senza conoscerne né le cause né tantomeno le conseguenze.
In questo caso, compito del terapeuta sarà quello di scoprire le paure inconsce che scatenano il fenomeno, per dare finalmente un nuovo inizio a chi soffre di attacchi di panico improvvisi.
Affrontare il problema e non trascurarlo deve essere sempre la prima risposta, non soltanto per gli attacchi di panico, ma per qualsiasi cosa riguardi la nostra salute.
Cosa fare durante un attacco di panico
L’attacco di panico cronico può manifestarsi improvvisamente nella vita quotidiana di chi soffre di questa patologia. Il percorso per la rinascita è lungo e complesso, ma è importante non arrendersi. Cosa fare quando si presenta un attacco di panico?
Ecco i consigli che può dare l’esperto sull’argomento. Se avete un attacco di panico improvviso, è importante:
– Concentrarsi su un pensiero lontano anni luce dal pensiero che vi sta tormentando in quel momento e che sta causando l’attacco di panico.
– Interrogate criticamente il pensiero che scatena l’attacco. Vi sentite inutili perché non portate a termine un obiettivo? Perché è così importante? Cosa vi impedisce di affrontare questo momento? Quante volte avete risolto situazioni difficili e a quanti di noi capita una brutta situazione? La verità è che certe cose capitano a tutti. E tutti le risolvono. Dopo un periodo nero, c’è sempre il sereno. Un’immagine di speranza può risolvere il problema in pochissimo tempo.
– Chi soffre di attacchi di panico cronici spesso è depresso o di malumore. Questi malumori sono passeggeri e non condizioneranno la vostra vita. Ricordatevelo. Niente dura per sempre. Nemmeno i malesseri. Sta a noi non ingigantire un malumore che può capitare a tutti.
– Di attacco di panico non è mai morto nessuno. Si tratta di una reazione normale che avverte di un pericolo. Nei casi cronici, l’attacco di panico è dettato dall’ansia. Con il vostro controllo potete farcela. Dovete solo distogliere lo sguardo e la mente dal pensiero negativo che vi attanaglia. Dopo questa operazione, sarete felici di sentirvi meglio.
– Se state affrontando un percorso per risolvere il problema, evidenziate i vostri sforzi e quello che siete riusciti a portare a termine. Avete acquistato consapevolezza dell’attacco di panico cronico. Lo state risolvendo. Vi state portando a casa un futuro radioso. Cosa desiderare di più?
Spesso, l’attacco di panico cronico è causato dall’ansia e dall’idea di non essere in grado di affrontare le situazioni: tutto quello che succede contro di voi viene ingigantito fino a soffocarvi. In questo caso, è importante ridimensionare quanto accade, non perché si sta prendendo sottogamba quanto avviene, ma perché effettivamente quella situazione non è grave come sembra.
Un terapeuta esperto vi aiuterà poi ad affrontare l’attacco di panico dopo che si è verificato. Un lavoro su se stessi che va fatto a ogni costo, per evitare ulteriori attacchi e per immaginare finalmente una vita diversa senza attacchi di panico e senza ansie.
