Come incollare il parquet in legno
Spesso accade che si cercano online delle guide per il fai-da-te, soprattutto con questa crisi in cui ciascun cittadino tenta di risparmiare dove possibile.
Personalmente credo che la maggior parte dei consumatori dovrebbe evitare di procedere con il fai-da-te, almeno nel caso in cui avesse l’esigenza di procedere con la messa in posa di un parquet in legno massello tramite la tecnica dell’incollatura.
Come avremo modo di capire nel corso dell’articolo questo tipo di messa in posa richiede macchinari ed esperienza che solo un parquettista qualificato possono assicurare realmente, quindi a differenza della messa in posa del parquet flottante, che può essere eseguita facilmente anche da non professionisti, per il parquet in legno massello che vorremo incollare in casa nostra sarà molto meglio rivolgersi ad una ditta qualificata.
Il presente articolo vuole comunque suggerire quei dettagli che potranno rendere consapevole il consumatore nei confronti delle varie fase della messa in posa, dando la possibilità di porre l’attenzione sui passaggi più critici che andranno pertanto seguiti con più attenzione, proprio per assicurarsi di ottenere un buon trattamento da parte degli artigiani cui si è delegata l’operazione di messa in posa, incollatura e laccatura del parquet.
L’arte del massetto
Mai come in questo caso partire da ottime fondamenta è il primo passaggio per ottenere i risultati migliori. Nel caso del parquet incollato le ‘fondamenta’ sono costituite dal massetto in cemento che viene realizzato nell’ambiente in cui verrà incollato il futuro pavimento in legno.
E’ bene notare che il ‘massetto’ non è affatto una comune opera di muratura, anzi al contrario.
Chiunque è in grado di mescolare cemento e sabbia, con acqua, per ottenere l’impasto adatto a realizzare un fondo calpestabile.
Ma solo un vero muratore esperto sarà in grado di realizzare per voi un massetto realmente adatto per ospitare il vostro parquet stabilmente e senza future complicazioni.
Il massetto adatto al parquet è il più possibile livellato e piatto, privo di imperfezioni dovute alla distribuzione dell’impasto cementizio: deve essere fatto ad arte, in sostanza, ad opera di un muratore con una ‘buona mano’ nel passare il cemento con la cazzuola.
Per quanto riguarda l’impasto consigliamo al lettore di assicurarsi che la ditta edile non risparmi cemento per il massetto, mescolandolo con una percentuale di sabbia troppo elevata.
Questo non perché per il parquet sia necessaria una superficia particolarmente dura, ma proprio per evitare un fondo con una componente di sabbia troppo elevata, che faciliterebbe l’accumulo di umidità nocive.
Chiedete sempre l’autolivellante
Molte ditte di parquettisti decidono se impiegare l’autolivellante oppure no. Questo dipende evidentemente da come hanno lavorato i muratori nel primo passaggio, quella realizzazione del massetto in cemento che appunto dovrebbe essere eseguita a regola d’arte.
Il consumatore deve sapere che uno dei motivi che giustificano questa riserva da parte delle ditte appaltatrici è legato al costo vivo dei prodotti autolivellanti, che certamente sono in grado di incidere sul budget e sul margine di ricavo delle stesse ditte di parquettisti.
Secono il mio modesto avviso il consumatore dovrebbe pretendere la stesura dell’autolivellante, anche a prescindere dallo stato di partenza del massetto in cemento.
La messa in posa
La messa in posa del parquet non prefinito richiede ampia esperienza e precisione, e proprio per i motivi che si citeranno rapidamente di seguito sono convinto che tale tipo di operazione sia appannaggio dei soli professionisti, mentre sconsiglierei decisamente tentativi improvvisati da parte di privati amanti del fai-da-te.
La colla per parquet è a presa molto rapida e va distribuita sul fondo in modo molto uniforme e regolare, evitando increspature o imperfezioni che renderebbero nulli gli sforzi di realizzare un pavimento liscio e piano.
I tasselli di parquet vanno posizionati in modo molto preciso e per ottenere un risultato gradevole è molto importante saper segare e rifinire i pezzi di legno con cura maniacale e con strumenti adeguati: i mille angoli e le asperità geometriche di un qualsiasi appartamento potranno facilmente richiedere rifiniture di precisione che solo l’esperto potrà agevolmente eseguire.
La verniciatura o ‘laccatura’ del parquet
Dopo la messa in posa e l’incollatura il parquettista utilizzerà una levigatrice per preparare il legno alla successiva fase di laccatura.
Una macchina levigatrice per pavimenti può anche essere noleggiata, ma il suo utilizzo non è affatto semplice e il rischio di rovinare il legno – da parte di un hobbista appassionato di fai-da-te – è assai elevato.
Dopo la levigatura è essenziale procedere con una pulizia maniacale degli ambienti, prima della verniciatura vera e propria.
La pulizia prima di passare la lacca è straordinarimente importante e la professionalità della ditta che avete ingaggiato sarà particolarmente evidente propria in quest’operazione apparentemente ordinaria.
Personalmente vi invito a dedicare particolare attenzione a questo passaggio.
I residui di trucioli e polvere dovranno essere fatti posare per almeno 24 ore dopo la levigatura, e sarà necessario ripetere le operazioni di pulizia in più fasi anche non consecutive.
Ricordate che al momento di verniciare il parquet ciascuna impurità sarà automaticamente trasformata in ‘difetto’ del pavimento stesso, senza alcuna esclusione.
Durante la verniciatura il parquettista dovrebbe indossare un abbigliamento atto a limitare la contaminazione (come la perdita di peli o capelli), e nelle successive 72 ore gli ambienti andranno lasciati asciugare in assenza di correnti d’aria dirette e assolutamente evitando di soggiornarvi, anche perché la lacca è tossica ed esala odori senz’altro fastidiosi, almeno nell’immediato.
Come pulire un vero parquet in legno
Il seguente brevissimo articolo serve per aiutare coloro che si trovano immersi in una – o in tutte – delle seguenti situazioni:
– Avete scelto di optare per la messa in posa di un vero parquet in legno e non avete idea di come muovervi per la pulizia ordinaria e straordinaria di questo genere di pavimento.
– Avete paura di rovinare il vostro prezioso legno, di spegnere la lucentezza e i toni delle venature, e non sapete se fidarvi dei classici ‘consigli della nonna’, in arfrivo direttamente dal ‘secolo scorso’.
– Ma soprattutto vi state chiedendo se i tradizionali prodotti per la pulizia dell’appartamento saranno adatti al vostro scopo o se è davvero necessario comprare dei detergenti specifici per parquet.
Come pulire/lavare il parquet
Per la pulizia ordinaria di polvere e sporcizia si consiglia di utilizzare una scopa da interni bassa con setole morbide, abbinata probabilmente con una moop in panno morbido, perfetta per rimuovere la polvere su una superficie come il parquet.
Per lavare potrete utilizzare un comune panno imbevuto di acqua e poco – pochissimo – detersivo adatto ai parquet, come se ne trovano in commercio. Alcuni impiegano invece un mix di acqua e spirito, soluzione che lucida e sgrassa molto bene ma che dovreste testare prima su una piccola porzione di pavimento, non in vista. In generale i detersivi per parquet non sono molto aggressivi; e seguendo la generalizzazione va detto che i legni scuri reggono meglio all’aggressione chimica dei comuni detersivi per pavimenti, che pure possono essere ovviamente impiegati sul parquet a patto che siano ampiamente diluiti nell’acqua.
Come lucidare il parquet
Uno dei trucchi inossidabili per una corretta manutenzione del parquet riguarda l’opera di periodica lucidatura del legno, che può ridare vita e colore al pavimento e aiutare moltissimo chi sta tentando di nascondere i graffi e le ammaccature accumulate nel tempo sul parquet.
Che tipo di prodotto scegliere? Dipende molto dal tipo di legno che avete impiegato e dal trattamento a cui avete sottoposto il parquet in fase di messa in posa.
Sinteticamente:
– per il parquet verniciato troverete in commercio delle ottime resine lucidanti;
– per il parquet grezzo troverete degli ottimi olii lucidanti e/o impregnanti, per proteggere il legno dallo sporco e dall’umidità:
– per la stragrande maggioranza dei generi di parquet troverete comunque in commercio delle cere, di diversa composizione e caratteristiche, addatte a lucidare, nutrire e proteggere il legno del vostro prezioso parquet.
L’unico consiglio commerciale è quello di non badare troppo alla spesa che farete per questo genere di prodotti: i detersivi e le cere lucidanti per parquet sono prodotti molto raffinati che utilizzerete in dosi irrisorie, quindi conviene sicuramente prendere solo i migliori a disposizione sul mercato, a beneficio del vostro legno, senza nemmeno tentare di risparmiare qualche euro su ciascuna confezione, perdendo però in affidalità e nella resa finale che avrete effettivamente sul legno.
