Idee per una casa zen che favorisca il benessere
Quanti di noi hanno vite stressanti fatte di sveglia presto, colazione di corsa, tanto tempo nel traffico per arrivare a lavoro, ore in ufficio, spesa, pulizie di casa, incombenze varie e smettiamola qui perché altrimenti ci viene l’ansia? La maggior parte di noi è sottoposta a stress di vario tipo durante la giornata e tornare a casa dovrebbe poter rappresentare un momento di relax e benessere in cui ci si sente accolti e coccolati da un ambiente su misura per noi e per le nostre esigenze. Ma possiamo davvero dire che sia così? La nostra casa rispetta a pieno le nostre necessità e ci rispecchia fino in fondo? È una casa zen?
Lo Zen è una corrente del buddismo che inizialmente era considerata una religione. Tuttavia, a partire dal XX secolo, essa ha assunto in Occidente la forma di una semplice filosofia, di uno stile di vita in cui la fede non riveste un significato particolare. Lo Zen e’ diventato anche uno stile artistico, quindi la filosofia in questione viene rispecchiata tra l’altro nei quadri.
La filozofia Zen si basa sulla meditazione, avente per scopo il raggiungimento dell’illuminazione, e non sulla logica. Solo meditando si può cogliere il significato di questa filosofia.
Lo Zen è l’arte di contemplare il vuoto, il che non significa però mancanza di riflessione o di emozioni. Questa filosofia consiste nel percepire il mondo senza pregiudizi, indipendentemente dalla situazione del singolo, senza concentrarsi sul passato o sul futuro: esiste solo hic et nunc. Lo Zen è un “cammino dell’esistenza”, ossia un modo di vita che porta a conoscere l’essenza della realtà e di sé stessi.
La vera essenza dello Zen non può essere trasmessa a parole, poiché per definizione sfugge alla conoscenza razionale. Essa viene trasmessa per mezzo di domande e parabole paradossali chiamate koan. L’artista che opera nello spirito dello Zen tratta l’atto creativo come una forma di meditazione. I tratti caratteristici dell’estetica Zen sono la massima semplicità, il carattere austero, la nettezza della forma, nonché “il giocare con l’intelletto e la percezione”, gioco basato su associazioni paradossali e casuali unite a impressioni inconsciamente recepite.
Trasponendo queste caratteristiche nello spazio abitativo che ci circonda, e quindi anche nell’arredamento,occorre concentrarsi sulla pace interiore raggiunta attraverso la meditazione; i nostri interni dovrebbero indurci a ricercare l’essenza della realtà e di noi stessi. Un’altra regola è la rinuncia all’eccesso di elementi decorativi. Il rifiuto dell’ornamento e del decorativismo era la conseguenza dell’atteggiamento Zen nei confronti della realtà consistente nell’accettare le cose così come sono. Limitando le decorazioni, si voleva rendere più facile la meditazione, evitando di distrarre i praticanti.
Il nostro ambiente deve darci sollievo, aiutarci ad eliminare le emozioni negative, acquietare il nostro animo e ristabilire l’armonia interiore. I colori sono sostanzialmente quelli della terra: differenti tonalità di beige, marrone, grigio, nero, verde e bianco.Questi colori simboleggiano la fusione dell’uomo con la natura e l’ ottimismo dello spirito.
La fusione con la natura si raggiunge utilizzando materiali naturali: pertanto spesso vengono usati legno, bambù, lino e pietra.
Lo spazio abitativo deve unirsi liberamente con il giardino, il quale dovrebbe dar vita ad uno spazio comune con l’intera nostra abitazione. Il giardino è inteso come oasi di tranquillità, funge a ciò l’uso di pietre dalle forme smussate, di ponticelli lievemente inclinati, di vasche da giardino sostituite dalla ghiaia che li rappresenta simbolicamente.
A perfetto complemento degli interni Zen stanno gli accenti simbolici color fuoco: rosso, arancione e giallo come sinonimo di vita ed energia.
Per casa zen intendiamo una casa che sia organizzata ed arredata in modo da rispondere a tutte le nostre esigenze e favorire la calma, il relax e la concentrazione, oltre al rispetto dell’ambiente e al risparmio energetico. Una casa che rispetti noi stessi e che migliori la nostra qualità della vita che è già sottoposta a tanti stress fuori dalle mura domestiche. Cosa occorre per farlo?
È bene predisporre innanzitutto una casa che abbia colori caldi e tenui come beige, bianco, verde chiaro, giallo chiaro, arancio ed armonizzati tra loro per favorire il benessere visivo e la tranquillità secondo i principi della cromoterapia. L’arredamento dovrebbe essere essenziale e realizzato da materiali caldi e naturali come il legno in modo principale. Si possono introdurre piante da interni come il bambù, il cardamomo e il bonsai che servono ad ossigenare l’ambiente e dare un’impressione visiva di tranquillità e calma oppure anche agrumi, gardenie e piante aromatiche di vario tipo da mettere in cucina o in terrazzo. È preferibile puntare poi su decorazioni essenziali ed arricchire la casa con candele che donano un’atmosfera rilassata e soffusa.
È importante ricavare all’interno della casa degli spazi, anche minimi, riservati al nostro benessere, alle nostre passioni, a fare quello che amiamo e che ci fa sentire davvero bene: uno spazio per ascoltare musica, leggere in totale relax , dedicarsi ad un hobby particolare che permetta di sfogarsi e sentirsi bene, un angolo rilassante in bagno, una zona da riempire con la nostra collezione del cuore (che sia di conchiglie, soldatini, souvenir dal mondo o tutto quello che vi viene in mente).
Creare ordine fisico negli ambienti, fare spazio, eliminare il superfluo che si accumula inevitabilmente negli anni per favorire l’ordine mentale e la concentrazione che è messa a dura prova dal caos a cui siamo sottoposti quotidianamente fuori casa è un altro aspetto molto importante.
Puntare sulla giusta illuminazione che crei atmosfera in casa, permetta di godere della luce naturale, sia funzionale ma anche rilassante. Quando la sera si rientra stanchissimi da una giornata di traffico e lavoro non si vuole altro che un divano (altro elemento da scegliere con cura) che ci accolga ed un’atmosfera tranquillizzante, giusto? È meglio privilegiare lampade da terra e faretti e comunque creare più punti luce regolabili in intensità.
Scegliere un arredamento moderno
Tutti noi prima o poi ci troviamo nella situazione di dover cambiare casa, vuoi per necessità, vuoi per ampliarne la metratura, magari per la nascita di figli od altre esigenze.
Davanti ad un nuovo appartamento vuoto non arredato tutti si trovano un po’ spaesati. Non è facile avere la capacità di figurarsi alla perfezione quale sarà il risultato una volta arredato.
Spesso si arriverà ad un arredamento che non è quello che avevamo pensato inizialmente, anche se magari sarà meglio di quanto avevamo immaginato. Ciò capita perché in arredamento come nella vita si deve venire a compromessi, infatti accadono sempre eventi, nascono sempre dei vincoli non previsti, che comportano modifiche rispetto all’arredo che avevamo pensato inizialmente.
Per arredare casa è dunque avere una gran capacità di capire come un certo elemento od un certo materiale renderà una volta posizionato in un determinato ambiente della casa. Chi non possiede questa capacità è bene si faccia guidare da professionisti esperti del settore, poiché una casa è fatta per durare anni ed anni, ed un eventuale errore finisce per essere davanti ai nostri occhi ogni giorno della nostra esistenza.
Un arredamento giovane oggi può contare su soluzioni originali e che costano poco. L’uso sapiente dei tessuti alle pareti ad esempio dà un forte tocco di originalità ed al tempo spesso permette di risparmiare molto sull’arredamento.
Arredare con un bel tessuto decorato permette infatti di caratterizzare un’intera parete e di dare forte originalità ad una stanza. In questo modo per completare l’arredamento di quella stanza sono sufficienti solo piccoli mobili essenziali e il forte impatto di chi vi entri rimane comunque. Anche recuperare mobili di diversi stili e di diversa provenienza permette di risparmiare denaro arredando la nostra casa.
Se si utilizza infatti originalità, anche mobili classici e moderni possono convivere in modo molto accattivante, in questo modo si riesce a recuperare il vecchio mobile del nonno ed accostarlo alle nuove mensole dell’Ikea.
Un altro elemento importante quando si arreda casa e che può diventare protagonista sono i device tecnologici, come impianto stereo e dolby surround. Infatti anche le casse del dolby surround possono diventare pezzi d’arredamento. Già di per se stesse di solito le casse degli impianti audio sono oggi pezzi di grande design, al contrario del passato dove si curava solo l’aspetto tecnico. Oggi le casse dei nostri impianti audio non stonerebbero nemmeno esposte al MOMA di New York.
Quindi valorizzando, anziché nascondere questi elementi, si riesce a caratterizzare una stanza senza spendere molto denaro. Ad esempio le casse del nostro impianto dolby surround possono essere appese in alto, e permettono già di riempire almeno un paio di angoli della stanza.
Arredamento ecologico
L’arredamento ecologico ha delle caratteristiche che dipendono da leggi ben precise. Queste garantiscono il cliente sensibile non soltanto ai problemi del mondo che ci circonda, ma anche al risparmio energetico della propria abitazione. Ecco, allora, a cosa fare attenzione quando si sceglie l’arredamento ecologico.
– Materiale. L’arredamento ecologico è quello che, una volta buttato, non ci mette millenni per ritornare alla Natura. Quindi no all’alluminio e a tutti quei materiali che non si degradano se non dopo troppo tempo. Sì, invece, ai materiali di riciclo e a quelli che sono più vicini al mondo naturale: legno, lino e persino il bambù trovano il loro spazio, accanto a mobili dalla “doppia vita”, che si smontano facilmente per consentirne uno smaltimento più veloce.
– Lavorazione. Il materiale può essere anche ecologico, ma se per costruire quel mobile sono state utilizzate colle derivate dal petrolio non avete risolto niente in chiave ecocompatibile. La lavorazione deve essere chiara e lo stabilimento che produce il mobile deve garantirvi sulle emissioni e sull’assenza di componenti chimici durante il processo di lavorazione.
– Certificazioni. A livello internazionale sono state riconosciute diverse certificazioni, che spiegano con poche sigle i materiali di un mobile e le modalità di lavorazione. Le certificazioni più comuni sono:
FSC. Ogni volta che viene tagliato un albero, l’azienda è obbligata a piantarne un altro nell’ambito dell’iniziativa Buona Gestione Forestale.
ICEA. Raccoglie in un’unica sigla tutte le certificazioni necessarie per creare un arredamento a basso impatto ambientale e garantire il consumatore finale.
PEFSC e UFAM. Si tratta di certificazioni che garantiscono sulla fase di lavorazione dei materiali: non sono state utilizzate sostanze pericolose per l’ambiente e le emissioni sono pari a zero grazie agli impianti delle ditte produttrici che sfruttano l’energia rinnovabile.
Etica SA 8000 e UNI EN ISO 14001 : 2004. Sono le certificazioni internazionali che garantiscono non soltanto chi compra arredamento ecologico, ma chiunque voglia acquistare prodotti a basso impatto ambientale.
Le certificazioni dovrebbero essere segnalate sui volantini delle offerte, oppure nella descrizione dell’arredamento. Se ciò non dovesse avvenire per ovvi motivi di spazio, il consiglio è di chiedere al rivenditore sulle certificazioni del prodotto, in modo da essere garantiti nel tempo (soprattutto se avete installato già un impianto a risparmio energetico nella vostra abitazione).
