Il gazebo dal giardino vittoriano alla tensostruttura di massa
Secondo la Treccani la parola ‘gazebo’ nasce in forma scherzosa dal verbo inglese to gaze, ammirare, declinato in una improbabile desinenza latina, in -ebo quindi.
Ammirerò, volgerò lo sguardo.
L’idea del gazebo in effetti nasce proprio nell’Inghilterra vittoriana, nel diciottesimo secolo. Il gazebo nasce come punto di osservazione statica della natura, all’interno dei grandi parchi della nobiltà e dell’alta borghesia britannica: è un’oasi di ristoro all’interno di una natura selvaggia – come sa essere la brezza autunnale delle latitudini celtiche – ma al tempo stesso educata, disciplinata secondo il gusto floro-vivaistico della classe alta con ampia abbondanza di servitù. Che poteva quindi permettersi giardinieri e costose importazioni di piante esotiche o tropicali, che proprio in quel momento vedevano la nascita di un primissimo mercato commerciale in Occidente.
Il gazebo vittoriano era infatti una struttura decisamente industriale, spesso in ferro battuto o anche in ghisa scura, che nasceva con l’intento preciso di fondersi con la natura circostante, a partire dai rampicanti che molto spesso erano coltivati a ridosso della struttura in ferro con lo scopo di ‘mimetizzare’ la stessa con la vegetazione.
Dal gazebo i signori potevano prendere il thé al riparo dal sole come anche dalle leve pioggia pomeridiana, al fresco, godendo della vista dei roseti e dei salici che molto spesso popolavano i giardini privati dell’epoca.
Oggi il gazebo ha trovato ampia diffusione di massa, ha cambiato decisamente il suo appeal romantico di epoca vittoriana.
Non per forza. Si trovano ancora in commercio dei bellissimi gazebi in legno o in ferro che si calano perfettamente nel ruolo del caro vecchio gazebo di vittoriana memoria.
Strutture permanenti o semipermanenti che possono arredare i giardini di ville private, sposando il verde in qualche modo, con edere molto spesso, e custodire sedie e tavoli da esterno da usare per i pranzi estivi in famiglia.
Ma la grande diffusione commerciale dei gazebi montabili in PVC e alluminio, come questi, ha decisamente ravvivato la fortuna del ‘gazebo’ come oggetto di arredamento, ormai senz’altro affrancato dalla visione romantica che lo relega in giardino, come rifugio isolato ed elitario da usare di tanto in tanto.
Oggi gazebi e tendalini vengono prodotti e venduti in continuazione, per scopi sempre più vari.
Di dimensioni veramente variabili: grazie a tensostrutture più o meno sofisticate è ormai possibile produrre gazebi in PVC molto vasti in grado di ospitare temporaneamente eventi e ricevimenti, come accade spesso nei matrimoni e nelle sagre di paese, con strutture removibili grandi ma al tempo stesso molto ‘leggere’ in rapporto alla superficie coperta.
Naturalmente un gazebo in PVC di dimensioni contenute può essere anche molto economico, se ci si affaccia nel mercato dell’arredamento di massa, e può costituire una soluzione temporanea per l’arredo del vostro piccolo giardino, durante l’estate.
D’inverno smonterete la struttura e non dovrete preoccuparvi di manutenere il gazebo e di controllare che il vento non lo abbia divelto o menomato in qualche modo.
Ma se volete godere davvero il fascino di un punto privato ma comodo per il vostro personale contatto con la natura di casa vostra, evitate i gazebi economici in PVC.
Considerate il mercato dei gazebi in legno: sono molto più economici di quelli in ferro o metallo e si prestano molto più facilmente alla manutenzione artigianale e all’integrazione floreale, irrinunciabile.
La manutenzione del gazebo da giardino
Gazebi e pergolati sono quelle strutture che solitamente d’estate ci rendono il sole di agosto più lieve, quando il giardino assolato è luogo di ritrovo per pranzi di famiglia all’aperto e pomeriggi passati a leggere un libro all’ombra, in cerca di refrigerio.
Tutto molto bello finchè non arriva l’inverno e il bel pergolato inizia a subire le angherie meteorologiche, come pioggia incessante, grandine e – in molte zone del paese – anche abbondanti nevicate.
Ecco perché in preparazione dell’inverno chi possiede un gazebo in giardino o un pergolato in legno è tenuto a mettere in opera alcuni accorgimenti fondamentali per assicurare al legno una vita lunga e delle buone condizioni generali.
La riverniciatura delle parti in legno, o molto più spesso la stesura di un impregnante oleoso potrà creare quello strato protettivo indispensabile per preservare la tenuta e i colori del legno nel periodo di piogge continue ed abbondanti.
Esistono due tipi di impregnante per legno: una prima famiglia è a base d’acqua, mentre il secondo tipo, più diffuso, è a base oleosa.
In entrambi i casi l’operazione di ‘passare l’impregnante’ sui prefabbricati in legno che abbiamo in giardino sarà molto probabilmente alla vostra portata: secondo molti gli impregnanti a base di acqua sono più semplici da applicare, perché producono meno ‘gocce’ nel corso delle pennellate e raggiungono il legno con facilità.
Gli impregnanti base d’acqua sono preferiti da molti anche perché alterano molto poco le cratteristiche originali del legno, come colori o venature.
D’altra parte gli impregnanti a base oleosa hanno una penetrazione più efficace e un effetto più duraturo nel tempo, e sono pertanto indicati proprio per le strutture prefabbricate di un qualsiasi giardino privato, come appunto gazebo o pergolati in legno, che saranno costantemente esposti alla pioggia.
La stesura delll’impregnante andrà eseguita in una giornata di cielo sereno e sarà necessario attendere dalle 48 fino alle 72 ore di tempo per dare modo alle materie oleose di penetrare il legno e assorbirsi completamente.
Al momento dell’acquisto dell’impregnante sarà opportuno sincerarsi della natura e delle caratteristiche del prodotto acquistato: oltre agli impregnanti ‘neutri’, infatti, non è infrequente imbattersi in impregnanti/coloranti che associano alle funzioni protettive quelle prettamente estetiche, con lo scopo di restituire ai vari tipi di legno la brillantezza e il colore originale ormai dilavato dal tempo e dalle intemperie.
Assicuratevi quindi di conoscere il tipo di legno del vostro prefabbricato da giardino, ed eventualmente scegliete la tonalità di legno adeguata nel momento in cui acquistate un impregnante/colorante.
Se invece optate per la vernice per legno impregnante da esterni potete ovviamente scegliere il colore in relativa indipendenza: ma la stesura e la preparazione del legno sarà del tutto diversa da quella qui descritta, come anche il risultato finale sulla vostra struttura in legno.
