Come scegliere un’auto usata
Molto spesso acquistare un’auto nuova è un’operazione da espletare con la massima attenzione. Anche acquistarne una usata può essere un’impresa davvero complicata e non priva d’insidie.
Alcuni sono restii ad acquistare automobili usate poiché hanno avuto loro oppure loro familiari o amici brutte esperienze in passato ma bisogna tenere presente che anche acquistando un’auto nuova di zecca è possibile incorrere in spiacevoli disavventure più o meno gravi. Quando si acquista un’automobile, sia essa nuova oppure usata, è importante non avere mai fretta e ponderare bene tutte le scelte che si stanno per effettuare. Capire sempre quali sono le proprie aspirazioni e metterle in relazioni con le proprie possibilità e necessità.
Infatti occorre scegliere tra una selva sempre più intricata di modelli, tipologie, motorizzazioni e marche. Inoltre è sempre importante decidere se affidarsi ad un concessionario, un autosalone oppure un privato. Molti privati si affidano a loro volta ai siti di annunci, ottimi per fare una primissima cernita.
Una volta scelta la propria futura automobile è necessario controllare tutti i documenti che devono assolutamente accompagnare l’autovettura come il certificato di proprietà ed il libretto di circolazione. Con questi documenti in mano sarà necessario controllare che la targa della vettura, il numero di telaio e quello del motore corrispondano alla perfezione.
Fare molta attenzione che corrisponda anche la misura delle gomme. Se il veicolo sarà acquistato da un privato bisognerà fare molta attenzione ai numeri di telaio. Questi numeri devono essere ben visibili e non abrasi. Inoltre bisogna fare attenzione che il numero di telaio non sia stato ribattuto. Tutti questi controlli sono tesi a non acquistare una vettura rubata.
Il secondo passo è controllare che la carrozzeria non abbia grossi problemi. In questo caso i siti di annunci possono essere molto importanti in quanto è possibile farsi una prima idea dello stato della vettura. In generale però non è mai consigliabile acquistare un’auto troppo vecchia oppure con troppi chilometri sulle spalle in modo tale da non rischiare di non trovarsi nella difficile situazione di dover pagare più di riparazioni che di automobile. Quindi è opportuno evitare le automobili con più di otto anni.
E’ opportuno fare molta attenzione ai modelli particolari oppure usciti da molti anni fuori produzione in quanto potrebbe essere un problema recuperare eventuali pezzi di ricambio. Lo stesso stato del motore può influire. Bisogna fare attenzione ad incrostazioni strane oppure a ruggini. Di norma presentarsi sempre con un meccanico di fiducia può essere un’ottima mossa per evitare brutte sorprese.
Il mercato italiano delle auto usate
Perchè una persona dovrebbe comprare un prodotto molto costoso ed indispensabile nella vita di tutti i giorni da una persona sconosciuta e che non ti può fornire alcuna garanzia, facendo lievitare il dato relativo alle fregature più o meno gravi, quando potrebbe rivolgersi ad un intermediario che deve, per legge, garantire il prodotto che vende?
Affermazioni banali, direte voi, che però banali non sono, almeno per quanto riguarda gli italiani ed il mercato dell’usato delle vetture.
In Italia, circa il 60% delle compravendite di auto usate avviene tra privati anzichè essere gestito dai concessionari di auto. Nel resto d’Europa, la percentuale è ferma al 6%, con inevitabili ricadute positive per le concessionarie e per la tutela degli automobilisti.
Ma perchè in Italia accade ciò? Intanto perchè c’è la convinzione che i concessionari tendano a rifilare possibili fregature e perchè poi per poter far rispettare la garanzia in caso di guasti, ci si deve armare di santa pazienza e, spesso, fare la voce grossa. Poi perchè inevitabilmente i concessionari devono trovare nel prezzo maggiorato della vettura usata una percentuale di ricarico che rappresenta il loro guadagno.
I concessionari però sono tenuti, per legge, a garantire le auto che vendono dai 12 ai 24 mesi, provvedendo alla riparazione dei difetti riscontrati dall’acquirente durante questo periodo. E questa garanzia, da sola, dovrebbe spingere i clienti a rivolgersi ad un venditore professionista.
Invece ciò non accade e, occorre dirlo, la colpa è anche delle persone che gestiscono le concessionarie. La convinzione che sia meglio vendere auto nuove ha il suo fondamento, ma è anche vero che, per fronteggiare i margini sempre più ridotti che le case automobilistiche riservano loro e il calo drammatico delle vendite di auto nuove, occorrerebbe conquistare fette del mercato dell’usato.
Una maggiore disponibilità verso il potenziale cliente e, soprattutto, la vendita di auto perfettamente controllate, così come poi la cortesia e la qualità dell’assistenza post vendita, garantirebbe ai concessionari guadagni rilevanti e la conquista di clienti fidelizzati che, qualche anno dopo, tornerebbero in ufficio acquistando, magari, una vettura nuova.
Quanto costa un anno di automobile?
Non sono poche le persone che non si possono permettere un’automobile. In questo periodo di crisi non soltanto italiana, affrontare una spesa così ingente e impegnativa nel tempo come può essere il mezzo a quattro ruote non è cosa facile per molte persone. A volte calcoli alla mano si preferisce fare un abbonamento ad un mezzo di trasporto diverso, come può essere un autobus, un treno, o addirittura arrangiarsi con ingegnosi sistemi di rotazione di passaggi tra colleghi. Quando però non si può fare a meno di utilizzare un mezzo proprio, dobbiamo analizzare attentamente alcuni fattori che influenzano la scelta dell’auto.
Quanti chilometri dobbiamo percorrere giornalmente? Dobbiamo utilizzare l’auto in un periodo specifico dell’anno o tutti i giorni? Ci serve un mezzo per trasporto merci o possiamo arrangiarci anche con un’auto a quattro posti? Differenti aspetti da mettere in preventivo, senza considerare il fattore imprevisto.
Se ci avviciniamo per la prima volta al mondo delle quattro ruote solitamente la statistica dice che l’utente medio acquista un’auto usata. Con questo tipo di automobile sarà possibile intraprendere un certo periodo di pratica senza incombere in ansie supplementari relative a probabili danni o graffi alla carrozzeria dovuti alla nostra poca esperienza in carreggiata.
Per questo tipo di soluzione le fasce di prezzo sono le più disparate a seconda dell’anno di immatricolazione del veicolo da noi scelto e calcolando i chilometri già percorsi dallo stesso. Inoltre è bene analizzare attentamente se si preferisce acquistare la nostra auto usata presso un concessionario autorizzato, con in questo caso una garanzia prevista da concordare al momento dell’acquisto, o da privato, con un’assicurazione fornita secondo parametri obbligatori per legge non inferiore comunque all’anno.
Nel caso si protenda verso l’acquisto di un’auto nuova invece la garanzia avrà un tempo notevolmente più elevato (anche cinque anni), ma naturalmente si andrà incontro ad una spesa iniziale molto più elevata.
In entrambe le situazioni, se ci troviamo cioè di fronte all’acquisto di un’auto usata o se preferiamo rivolgersi al mercato del nuovo, è opportuno considerare prima quale tipo di alimentazione prevede la nostra futura automobile. I sempre crescenti prezzi del petrolio stanno spingendo molti automobilisti a preferire l’acquisto di un’auto ibrida con un investimento iniziale importante ma con un effettivo risparmio nel tempo.
Questa tipologia di soluzione, ultimamente sponsorizzata anche attraverso forti incentivi all’acquisto, fornisce all’automobilista un mezzo a basso impatto ambientale, cosa affatto da non sottovalutare. Se però non abbiamo la possibilità di effettuare un forte investimento iniziale per l’acquisto di un’automobile ibrida, certamente per avere un grande risparmio nel tempo dovremmo rivolgere le nostre attenzioni verso un’automobile diesel o con un impianto a gas. Entrambe queste soluzioni dovrebbero essere di gran lunga preferite ad un’auto a benzina che potrebbe costantemente intaccare le nostre finanze.
Un’auto a seconda dei chilometri che abbiamo intenzione di percorrere: è questo il ragionamento opportuno da fare nella scelta di questo mezzo di trasporto. Le spese per la copertura assicurativa faranno riferimento anche a questo parametro oltre a quelli precedentemente elencati (anno di immatricolazione e tipologia di alimentazione).
