Il camino tra tradizione e modernità, una soluzione tecnologica per il riscaldamento
Fin dai tempi dell’età della pietra il fuoco ha accompagnato l’essere umano riscaldandolo nelle ore notturne e contribuendo a forgiare l’idea stessa di abitazione stanziale, che solo molto recentemente ha confinato il ‘fuoco’ grazie alle più moderne tecnologie di riscaldamento, costringendolo al di fuori della vista e allontanandolo dal centro della dimora di residenza.
Una moderna caldaia a gas non riveste lo stesso ruolo – all’interno dell’immaginario comune legato all’idea di ‘focolare domestico’ – del buon vecchio camino a legna, che per secoli ha illuminato e scaldato la vita di uomini e donne attraverso il tempo e lo spazio, a tutte le latitudini del mondo.
L’emblema del calore, sia nel senso di temperatura, sia in quello di intimità e conforto, è sempre stato un caminetto in cui scoppietta allegro un fuoco, mentre fuori c’è un tempo da lupi. Oggi è possibile recuperare la bellezza del riscaldamento a legna senza tutti quegli inconvenienti che ne avevano poi determinato il superamento da parte di caloriferi e caldaie a gas.
Gli svantaggi del caminetto tradizionale sono sostanzialmente la seccatura della pulizia e il rischio di incendio (per faville che cadono, per esempio, sul tappeto) e di intossicazione (se, per qualche motivo, la canna fumaria non tira bene).
Le moderne stufe a legna sono pratiche e sicure e continuano a regalare la fascinazione del fuoco, anche se ben protetto da una schermatura trasparente.
La tecnologia ha fatto passi da gigante ed è ora possibile trovare anche modelli molto sofisticati, ad esempio quelli con riscaldamento ad accumulo, che sfruttano l’ultimo carico di legna per continuare a riscaldare fino a 12 ore dopo dalla fine del combustibile.
Fra i pregi della legna, oltre alla piacevolezza del calore che fornisce, c’è il costo contenuto e la sua assoluta ecocompatibilità. Un secondo combustibile amico della natura e “parente” della legna è il pellet (derivato da scarti di lavorazione del legno e da scarti agricoli), che non viene utilizzato solo per alimentare delle stufe: ora è possibile, infatti, per il riscaldamento domestico, installare una delle diverse tipologie di caldaie a pellet che il mercato propone, semplici, affidabili, automatizzate e poco inquinanti.
Versatili, economiche e potenti, anche a confronto con le caldaie a gas o con il riscaldamento elettrico, le moderne stufe a legna o a pellet proseguono il loro cammino storico insinuandosi nelle abitazioni contemporaneee grazie alle rivisitazioni dei designer e alle innovazioni tecnologiche alimentate dallo sviluppo tecnologico, senza rinunciare a quegli elementi di fascinazione ultramillenaria che continuano a costituirne parte ineliminabile all’interno della fantasia e dell’immaginario di miliardi di persone in tutto il mondo.
Lo sviluppo costante delle nuove tecnologie crea continuamente nuovi prodotti, nuove offerte, nuove soluzioni… Non in tutti i casi si può parlare di vere innovazioni. Spesso si tratta solamente di piccole modifiche, più o meno funzionali, più o meno efficaci.
In alcuni casi tuttavia, alcuni prodotti, ma forse è meglio dire “oggetti”, riescono a sopravvivere all’usura del tempo. In parte il motivo è legato al fatto che tali oggetti non perdono una loro specifica utilità. Spesso, ciò è dovuto anche al significato particolare che un oggetto viene ad assumere in un determinato contesto. E’ il caso, ad esempio dei camini.
I caminetti non possono essere considerati dei prodotti “normali”, identici a tutti gli altri. Essi infatti hanno una lunga storia e delle caratteristiche peculiari che li rendono per molti versi dei prodotti unici.
In virtù di queste caratteristiche il camino rimane ancora oggi un oggetto tutt’altro che obsoleto. Nuove tecnologie si sono limitate a modificarne le funzionalità, il design e le caratteristiche in genere. Anche in modo importante, ma insomma, il camino resta sempre il camino.
Gli attrezzi utili al caminetto si sono modificati per forme, dimensioni e colori. Le funzioni sono sempre le stesse. La varietà di soffietti, parascintille, portalegna e parafuochi offerti dal mercato è comunque davvero impressionante. Ce n’è veramente per tutti i gusti.
La legna resta sempre, ovviamente, il combustibile per eccellenza. Tuttavia anche nel campo dei combustibili sono state introdotte novità significative. Una di esse sono sicuramente i caminetti a bioetanolo, anche noti come biocamini. Il bioetanolo è un alcol etilico prodotto attraverso la fermentazione delle biomasse. Tale origine lo rende per molti versi decisamente ecocompatibile ed in questa qualità risiede parte del motivo della sua diffusione come combustibile per camini.
Oltre a ciò i biocamini sono molto duttili, si adattano a molte esigenze diverse. Per intendersi, ne esistono modelli che si attaccano a parete, modelli trasparenti, o inseribili all’interno di vasi.
Esistono anche altri combustibili, diversi dalla legna, che hanno trovato un loro mercato. Ad esempio il gas o il pellet.
Molto diffusi sono anche i termocamini, spesso utilizzati assieme a forme di riscaldamento tradizionali.
Altre forme di interazione tra caminetti e tecnologia sono state prodotte negli ultimi anni. All’ultima Made Expo, sempre per fare un esempio, la British Fires ha lanciato un’applicazione che consente ai proprietari di camini a gas dell’azienda di accendere e spegnere il camino a distanza, grazie al wi-fi.
L’elegante soluzione del camino a parete
Sfogliare oggi un catalogo di camini potrebbe farvi scoprire una sfaccettatura diversa di questo antico quanto potente complemento d’arredo.
Sicuramente tutti abbiamo nella mente l’immagine ideal-tipico sul camino o sul caminetto di tipo tradizionale, con le sue sporgenze e con il pianale aperto e sporco di cenere, e la fuliggine che annerisce la canna che sale verso l’alto.
Bene, scorrendo un moderno catalogo di camini per uso domestico scopriremo presto che il design ha incontrato e rinnovato quella figura ideal-tipica, popolando l’industria di soluzioni decisamente diverse sul piano estetico e funzionale.
E’ il caso sicuramente dei camini a parete, o a inserto, che costituiscono senz’altro una moderna risposta al camino tradizionale, sia per la funzionalità che offrono, in termini di riscaldamento e praticità, che in termini di design e arredamento, rappresentando una soluzione decisamente innovativa per chi vuole mantenere uno stile d’arredo che sia moderno, ma senza rinunciare ai vantaggi e al fascino di un vero camino domestico.
Personalmente quando ho scelto il mio camino non avevo veramente idea di quale sarebbe stato il risultato finale: fidandomi di un amico architetto e soprattutto affidandomi alla ditta edile che seguiva la ristrutturazione, ho scelto un camino a parete proprio perché convinto dei vantaggi di inserire ‘a scomparsa’ il camino nella parete, sfruttando la ventilazione per distribuire il calore al grande ambiente del seminterrato.
E creando così un punto di riscaldamento molto moderno, eppure antichissimo.
Si tratta di un vero ‘impianto’ economico e versatile, perché accendere un camino a legna è un’operazione relativamente semplice, in fondo, e il ‘combustibile’ è sempre pronto all’uso senza alcuna intermediazione burocratica particolare – basta fare la scorta di legna all’inizio dell’inverno e il gioco è fatto.
Ovviamente oltre a ringraziare il mio amico architetto devo la riuscita dell’operazione al muratore che si è occupato materialemente dell’installazione del camino: oltre a tutte le note tecniche necessarie per garantire la corretta coibentazione e la giusta ventilazione è stato comunque molto abile nel rispettare distanze e spessori previsti in sede di disegno architettonico, per non parlare delle rifiniture fatte al momento dell’intonacatura finale, che hanno veramente ‘risolto’ ogni imperfezione, anche la più piccola, facendo letteralmente ‘scomparire’ il camino nella parete.
Come verificare i consumi del camino elettrico
Avete scelto di installare un camino per la vostra abitazione: le condizioni ci sono, ma ora la scelta sta nel puntare su un camino che riduca le emissioni, ma soprattutto che consumi il meno possibile in termini di carburante.
Come verificare questo parametro prima dell’inizio dei lavori? Prima di tutto, è importante affidarsi a un tecnico esperto. Il tecnico conosce il vostro impianto di riscaldamento e indirizza verso la scelta del camino in base ai consumi.
Se avete già un impianto di riscaldamento efficiente e volete il camino solo come complemento d’arredo, il tradizionale caminetto a legna, da accendere solo in occasioni importanti, oppure quando avete ospiti a casa (con un impianto di ventilazione tale da non causarvi multe per inquinamento), è ottimo per le vostre esigenze.
Se, invece, il camino dovrà essere utilizzato per tutto il periodo invernale (garantendo la sicurezza e il riscaldamento della famiglia che ci abita), le norme di sicurezza devono essere eseguite con un’attenzione maggiore.
Il camino elettrico a risparmio energetico diventa una risorsa indispensabile, visto che le alternative a gas potrebbero diventare troppo onerose per il consumatore (il gas si paga come la benzina e avete già il salasso della vostra auto!).
Il camino elettrico va però monitorato: non dovrà essere acceso 24 ore su 24, ma in ore “strategiche”, necessarie a dare all’ambiente la giusta temperatura senza strafare o creare sbalzi quando uscite di casa per fare una commissione o per andare al lavoro.
Il camino elettrico ha il vantaggio di dirvi quanto consuma in base ai materiali utilizzati. Infatti, per ogni oggetto in preventivo c’è il corrispondente consumo di Watt. Una garanzia in più e una consapevolezza maggiore portano a un consumo calibrato e in linea con le esigenze senza troppe rinunce.
Non è detto che l’energia elettrica usata dal camino debba dipendere dall’Enel: esistono tantissimi impianti a risparmio energetico che ci permettono di avere il camino con minori preoccupazioni.
Se decidiamo di installare un impianto eolico, termico o fotovoltaico per l’energia pulita in casa, il camino elettrico diventa una soluzione economica ed ecologica. Da un lato rispetterete l’ambiente, dall’altro pagherete una bolletta molto più bassa, anche se abitate in alta montagna.
Ovviamente, la scelta dipende anche dall’ambiente circostante: quanto è fredda la vostra zona in inverno? Il camino è necessario per la maggior parte dell’anno? Siete pronti ad affrontare le spese di manutenzione obbligatorie? Senza queste risposte, il camino più adatto a voi non sarà realizzabile in tempi brevi.
