Perchè conviene fare pubblicità su Facebook con i Facebook Ads
Arriva un certo punto in cui hai deciso che anche la tua azienda o il tuo blog hanno ‘bisogno’ di una pagina Facebook di supporto, perché ormai ce l’hanno proprio tutti e ti senti l’unico tagliato fuori.
Ecco, a quel punto, probabilmente inizierai a fare le cose che abbiamo iniziato a fare tutti con la nostra primissima fanpage.
Te le elenco per tua comodità.
Inizierai ad invitare tutti i tuoi amici e contatti, indiscriminatamente e con l’aspettativa di vederli diventare tutti fan nel giro di poche ore.
Poi inizierai ad invitare amici di amici, conoscenti o completi sconosciuti, aggiunti su Facebook dal tuo profilo personale solo per poi ‘rifilargli’ l’adesione alla tua pagina fan.
Forse non ti ridurrai ad andare nei gruppi di mutuo scambio di like, strazeppi di ogni genere di umanità pronta a commerciare qualsiasi cosa in cambio di un piccolo colpo di mouse.
Ma arrivato a questo punto sarai senz’altro arrivato a capire che con le tue sole forze individuali non riuscirai a raggranellare un buon numero di ‘mi piace’ sulla tua paginetta aziendale o personale. Non velocemente e non senza rovinarti del tutto la reputazione, almeno presso i pochi veri contatti che probabilmente ti conoscono davvero e con cui sei in contatto anche su Facebook.
Allora un buon tentativo potrai farlo con i Facebook Ads.
Si tratta di uno strumento potente disegnato da Facebook proprio per ‘vendere fan’ in modo discretamente targhetizzato, e a costi relativamente sostenibili per il piccolo inserzionista.
Certamente, si tratta di pubblicità. Sarai costretto a pagare. Poco, all’inizio, tanto per prenderci la mano e per capire quanto ‘frutta’ in termini di contatti acquisiti.
La tua prima campagna Facebook Ads non sarà certamente la migliore; solo con l’esperienza potrai ottenere quei risultati ottimali che avevi sperato fin da subito.
Ma probabilmente con un piccolo o piccolissimo investimento iniziale avrai già raggiunto la ‘soglia’ di ‘fan’ che ti sembra ‘opportuno’ esibire sulla tua neonata pagina Facebook, nella consapevolezza che la vera ‘potenza’ di un social come FB è derivata dalle vere interazioni spontanee e dal vero ‘passaparola digitale’ che può innescarsi sui contenuti e sui messaggi che pubblicherai sulla tua pagina.
Quindi va benissimo una piccola pubblicità iniziale tanto per ‘darsi un tono’ e non partire proprio da zero. Ma poi è meglio farsi seguire da un consulente specializzato, o – quanto meno – informarsi nel dettaglio sulle best-practice ampiamente consigliate dai tanti blog italiani di settore.
Moltissime aziende italiane hanno ormai arricchitto la propria strategia di sviluppo della propria presenza online aggiungendo al classico sito web aziendale l’attivazione e il mantenimento di una fanpage aziendale all’interno del noto social network Facebook.
La pubblicazione di contenuti ed aggiornamenti, come ad esempio le curiosità di settore o le notizie inerenti la vita aziendale, può favorire l’animazione della pagina fan e stimolare la condivisione e la partecipazioen degli altri utejnti iscritti a Facebook, innescando meccanismi virtuosi di moltiplicazione della visibilità aziendale.
Proprio per questo moltissime aziende non si limitano alla mera pubblicazione di status e microaggiornamenti, possibilmente corredati da immagini o link a video.
Sempre più spesso aderiscono al programma pubblicitario interno al social network di Palo Alto, i Facebook Ads, che consentono di moltiplicare velocemente il numero di contatti raggiunti dalla pagina fan, ed impostare strategie di crescita pianificate e targetizzate nel dettaglio.
I Facebook Ads offrono due tipi di sponsorizzazioni peculiari, in estrema sintesi.
E’ in primo luogo possibile sponsorizzare la pagina aziendale su Facebook, attivando una campagna in regime di pay-per-click mirante alla crescita dei contatti iscritti agli aggiornamenti della pagina stessa.
In secondo luogo è possibile sponsorizzare uno specifico aggiornamento o post pubblicato dalla pagina, pagando sempre in regime di pay-per-click per aumentare il nuemro di visualizzazioni e interazioni che quel determinato contenuto otterrà sul social network.
Naturalmente il programma Facebook Ads consente di targhetizzare accurtamente la platea di pubblico cui rivolgere una determinata campagna pubblicitaria.
Tale targetizzazione consente di selezionare il pubblico attraverso gli interessi e le caratteristiche sociali ed esistenziali esplicitamente possedute, sotto forma di ‘dato sensibile’, dal potente colosso americano.
Genere sessuale, fascia anagrafica, preferenze personali su numerosi argomenti e temi di ampio genere.
Ma mi riferisco anche alla geolocalizzazione del pubblico, funzione che potrà permetterci di impostare una campagna decisamente raffinata, mirata all’acquisto di fan italiani ben precisi, adatti a recepire le notizie aziendali veicolate dalla nostra pagina fan.
Non solo Mi Piace
“Incontra le persone a cui piacerà la tua azienda” – questo è quello che si legge sulla pagina Facebook for business.
Del resto, che il social network di Mark Zuckerberg rappresenti ormai una piattaforma di lancio per le aziende, è appurato, vista la presenza su di esso di oltre un miliardo di persone. Ecco quindi come Facebook sta velocemente rispondendo alle necessità dell’advertising online. Inserire un proprio annuncio sulla piattaforma, infatti, è alla portata di tutti.
E’ sufficiente creare una pagina personale, con tanto di foto del profilo che possa attrarre i potenziali clienti e un post che racchiuda le informazioni chiave e che possa risultare interessante. Dopodiché il secondo step è quello di condividere, di “far girare” la propria pagina grazie ai “Mi piace” e alle condivisioni. Insomma, è necessario attirare l’attenzione.
Per fare ciò, Facebook offre la possibilità di creare degli annunci, accedendo allo strumento per la creazione delle inserzioni e scegliendo un obiettivo pubblicitario in base ai risultati che si desidera ottenere. Gli obiettivi in questione possono essere: creare curiosità e portare gli utenti a visitare un sito web esterno, promuovere un semplice post della propria pagina, ottenere “Mi piace” e aumentare così il proprio pubblico, convincere gli utenti a installare un’applicazione, creare offerte perché le persone le utilizzino presso un negozio fisico o incrementare la partecipazione a un evento.
Una volta scelto il proprio obiettivo e il risultato che si vuole ottenere, si può decidere il target di utenti a cui rivolgersi in base alla posizione, al sesso, all’età, agli interessi personali, alla situazione sentimentale e a tanto altro.
Per comporre un annuncio si deve inserire un titolo (meglio se accattivante), un testo (una descrizione, uno slogan che possa creare interesse), un’immagine e un link a una pagina di destinazione (come un sito web esterno, una fanpage o altro) e il gioco è fatto.
I vantaggi di una pagina fan su Facebook
Chi pensa alla visibilità su Facebook spesso pensa che:
– Come entrerà su Facebook, riceverà migliaia di “Mi piace”, perché i “Mi piace” arrivano sempre per qualsiasi cosa;
– Tutte le persone che metteranno “Mi piace”, automaticamente acquisteranno i prodotti promossi sulla pagina fan;
– I commenti che arriveranno alla pagina fan saranno tutti positivi e non ci saranno clienti insoddisfatti della nostra attività.
La realtà è un’altra. Una pagina appena messa online è una pagina sconosciuta. Invitare tutti gli amici in massa non porta vantaggi assoluti. Basta pensarci. Se hai un’attività, probabilmente i familiari più stretti e gli amici già sanno che è in piedi. Magari, già acquistano da te ciò che serve.
È importante invitare solo quegli amici che sono interessati alla nostra attività, oppure che non la conoscono. Non è detto che, una volta ricevuta la notifica di invito, l’utente cliccherà sul bottone “Mi piace”.
In più, oggi i “Mi piace” sono in bella mostra sul profilo dell’utente (nella schermata precedente alla richiesta di amicizia), quindi questi sono ancora più portati a selezionare i propri click.
Tra un click e un affare c’è di mezzo il mare. Parafrasando il detto, dal “Mi piace” alla vendita, il passo è più lungo di quanto si pensi. Il cliente (se l’azienda non vende online) deve recarsi alla sede più vicina, acquistare solo quello che serve per esigenze personali, trovare il tempo e l’offerta giusta.
Il “Mi piace”, invece, è solo un click. Come passare alla conversione? È importantissimo dare l’idea che non si sta vendendo. La pagina non è fatta per vendere, ma per mostrare l’attività.
Se l’utente vorrà, ci farà un salto. Se troverà un oggetto di gradimento, andrà ad acquistarlo. Nell’attesa, nella pagina deve trovare un album di foto che mostri i nuovi arrivi e gli sconti. Tanto per gradire…
I consigli e la condivisione di post già graditi sulle altre pagine del settore fanno il resto. Se l’utente vede che la vostra pagina è di qualità, quando avrà bisogno di quel prodotto saprà già dove andare.
Facebook non è il solo passaggio della conversione, ma certamente è uno dei più importanti: l’utente deve sapere chi sei e che cosa fai, devi ispirargli fiducia facendo attenzione a cosa condividi e a cosa no, cosa commenti e cosa no, come sai gestire chi ti sta attaccando (con cortesia ed efficienza). Solo così, l’utente potrà “pensare” di diventare cliente, magari trovando poi sul sito aziendale una landing page studiata per chi arriva da Facebook.
Una buona struttura non garantisce la vendita al 100%, ma ti assicura una buona conversione, che ti permetterà non solo di vendere un pezzo, ma di essere un punto di riferimento per il tuo fan/cliente.
