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Origini storiche del salame di Felino

Il salame di Felino è un salame italiano, prodotto storicamente nella cittadina di Felino e in alcuni comuni molto vicini, tutti ubicati in provincia di Parma.

Le origini del salame felino sono antichissime. Tracce della sua presenza sono visibili nella decorazione interna del Battistero di Parma, dove sono dipinti due salami che per dimensione e forma sono riconducibili al “felino”. Il salame felino ebbe una larga diffusione a Parma, dove veniva consumato non solo dalla povera gente, ma anche dalla nobiltà ed il suo prezzo era superiore rispetto a quello del prosciutto.

Agli inizi dell’800, accanto a prodotti come il prosciutto di Parma, la coppa, il culatello e gli insaccati in genere, si narra la diffusione tra i salumieri, di una particolare tecnica di trasformazione della carne suina in insaccati, precisamente nel territorio del paese di Felino ed in quelli circostanti della provincia di Parma.

salame felino

Il salame felino si diffonde sempre più a partire dai primi anni del novecento, quando questo salame entra nel dizionario italiano con questa definizione: “Attributo di squisiti salami da Felino, borgo in quel di Parma: Salami di Felino”. Non solo, nel 1912, nella Relazione all’Onorevole Ministro dell’Agricoltura, Industria e Commercio del Regno d’Italia, sull’andamento economico dell’anno, Felino viene citato tra “i principali paesi dove si fabbricano salumi”.
A partire dal 1927 le istituzioni pubbliche locali competenti riconoscono al salame prodotto nella Provincia di Parma la denominazione di Salame Felino.

Il salame felino, dopo moltissimi anni di vita di storia, mantiene tutt’oggi le proprie caratteristiche ed il suo sapore antico ed inconfondibile.



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