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Oristano: non solo mare

La provincia di Oristano nella costa centro occidentale della Sardegna, è caratterizzata da numerose spiagge incontaminate, dal fascino ancora selvaggio. Tra queste numerose spiagge spiccano per la loro bellezza rara è per la loro unicità al mondo, le tre spiagge di quarzo, ovvero is arutas, mari ermi e maimoni. Si tratta di spiagge uniche al mondo per via del loro arenile interamente formato da granelli di quarzo grandi come chicchi di riso che variano dal bianco al rosa. La più conosciuta di queste spiagge di Oristano è “is arutas” un gioiello della natura lungo circa 4 km, unico al mondo, il cui mare offre delle acque incredibilmente trasparenti che contrastano con la spiaggia candida e ricordano le affascinanti mete esotiche.

Proprio per tutelare la presenza del quarzo bianco è impedire ai turisti di portarlo via è nata una campagna di sensibilizzazione con la diffusione di uno slogan “amico non portarmi via”. Un tempo i turisti che visitavano questa spiaggia di Oristano tornavano a casa con qualche bottiglia di questa splendida sabbia, oggi grazie all’intervento del comune di Cabras e dell’area marina protetta “penisola del sinis, Isola di mal di ventre”, questo non è più possibile in quanto è prevista una grossa multa.

Sinis

Per quanto riguarda l’origine delle spiagge di quarzo si suppone che il basamento di granito, che si ritrova sul fondale marino al largo della spiaggia sia stato elaborato dal moto ondoso (si parla di milioni di anni, visto che il granito di cui parliamo è “vecchio” di circa 300 milioni di anni) e che sia rimasto solo il quarzo, mentre gli altri minerali che lo componevano siano andati completamente distrutti, in quanto i minerali di cui è composto il granito sono più “fragili” del quarzo che invece è molto più resistente.

Meno conosciute ma non per questo meno belle sono le altre due spiagge sempre formate da quarzo, ovvero maimoni e mari ermi. Il loro fascino è ancora più selvaggio rispetto a is arutas in quanto anche d’estate sono meno frequentate. Il mare offre dei colori variegati che vanno dall’azzurro al turchese.

Torre Grande

La Borgata Marina di Torregrande o semplicemente Torre Grande (chiamata in sardo Turri Manna) è una piccola borgata marina a 10 minuti di auto da Oristano.

Il paese di Torre Grande, di origini moderne, si è sviluppato come centro residenziale estivo attorno all’antica Torre Spagnola, la più grande in Sardegna e tutt’ora ben conservata. La torre immersa tra pini e palme, la notte viene illuminata per creare uno scenario surreale. Dalla sua sommità è possibile vedere tutto il golfo di Oristano e tenere i contatti con le altre torri.

La sua spiaggia sabbiosa lunga quasi 4 km va dalla foce del Tirso fino al Porticciolo Turistico, che garantisce l’approdo a piccoli natanti. Da qui partono ogni giorno durante il periodo estivo, numerose escursioni in barca per visitare le coste della penisola del Sinis (san giovanni, tharros, capo san marco), crociere in barca a vela anche in notturna, week end e long week end. Inoltre per tutti gli appassionati di diving e snorkeling consigliamo qualche bella giornata alla scoperta dei nostri fondali (Isola di Mal di Ventre).

Torre Grande viene considerata la spiaggia cittadina di Oristano ed è molto frequentata sia dai villeggianti del posto, sia dai turisti, in quanto offre comodità e servizi che non sono presenti in nessun’altra località del sinis. E’ infatti possibile noleggiare ombrelloni, lettini, pedalò, praticare qualche simpatico gioco d’acqua.

Sa’ Sartiglia

La Sartiglia è una delle manifestazioni più antiche della Sardegna, quest’anno si svolgerà la 547°edizione. Ha origini medievali, ma di recente sono state rinvenute delle tracce del periodo Nuragico. Tutto ciò che ruota intorno a questa straordinaria manifestazione contribuisce a renderla unica. I simbolismi e i rituali che sanciscono le fasi della sua preparazione, rigorosamente rispettati da sempre, la rendono “Magica” e “Sacra” per gli abitanti di Oristano.

La storica manifestazione di Oristano rientra nell’ambito più generale delle corse all’anello. Ancora oggi in tutta Italia si contano numerose gare di abilità di cavalieri che in alcuni casi tentano la sorte cercando di cogliere un anello con una lancia, mentre presso altre tipologie di giostre sono impegnati nel colpire un bersaglio rappresentato da una sagoma. I più antichi documenti riguardanti la storia della Sartiglia di Oristano, custoditi nell’Archivio Storico cittadino, si trovano in un registro di consiglieria datato 1547 in cui si parla di una Sortilla organizzata in onore dell’imperatore Carlo V probabilmente nel 1546. .

Il percorso della Sartiglia si sviluppa tra le vie cittadine di Oristano.



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