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Guidare in sicurezza anche con le minicar

Negli ultimi tempi si sente spesso parlare delle note microcar, le cosiddette miniauto che hanno fatto la loro comparsa in tutte le città, il cui utilizzo è in continua crescita. Si tratta di veicoli molto piccoli, che per legge sono comparabili ai quadricicli, distinguibili in due variabili: leggeri e pesanti.

minicar

Le minicar che rientrano nella definizione di quadriciclo leggero non possono superare la velocità di quarantacinque chilometri orari e possono essere guidate dall’età di soli quattordici anni se si è in possesso del patentino.

Vi sono poi le minicar che hanno le caratteristiche di un quadriciclo pesante, la cui velocità massima non può essere superiore agli ottanta chilometri orari, guidabili con la patente A1 dall’età di sedici anni.

Queste piccole auto sono scelte da molti giovani, che in mancanza della patente di guida fino ai diciotto anni, non rinunciano alla possibilità di mettersi al volante per muoversi comodamente in città. È un metodo utile per guidare in strada fin da giovanissimi ed è per questo che la diffusione delle minicar è in vertiginosa crescita.

Non sono solo gli adolescenti, tuttavia, a scegliere questi piccoli veicoli come alternativa alle auto. Infatti, le miniauto sono spesso guidate anche da adulti ai quali è stata revocata la patente e non rinnovata.
Come per tutti i veicoli, anche in questo caso devono essere sottoscritte delle polizze RC auto obbligatorie, anche se ovviamente le assicurazioni per le minicar hanno costi spesso inferiori rispetto alle normali tariffe riservate alle automobili vere e proprie.

Tutti i vantaggi descritti hanno reso l’Italia il secondo mercato a livello europeo per la vendita di minicar, con ben 80.000 mezzi in circolazione. Roma, Catania, Palermo, Napoli e Milano sono le città in cui il fenomeno è maggiormente diffuso e nelle quali le microcar sono state oggetto di numerose discussioni. Proprio a Roma, infatti, pochi giorni fa è avvenuto un grave incidente con protagonista una giovane a bordo di una minicar che ha subito un urto violento con un Suv Nissan. L’incidente è accaduto in via Prassilla e la ragazza è stata ricoverata subito dopo.

La notizia, insieme ad altre su scontri accaduti negli ultimi mesi tra auto e minicar, ha portato l’attenzione sulla sicurezza di questi mezzi alternativi. Molti, infatti, non sono certi dell’affidabilità delle microcar e non concordano con la possibilità di poterle guidare fin dall’età di quattordici anni.

mini-car

In alcuni Paesi il limite inferiore d’età è stato innalzato allo scopo di aumentare la sicurezza stradale. Il rischio, infatti, è che si sottovaluti l’importanza del corretto comportamento in strada a bordo delle minicar. Esse offrono ai giovani la valida possibilità di conoscere bene il mondo della strada ed essere più preparati quando potranno finalmente conquistare la desiderata patente B. Tuttavia, l’opportunità di fare pratica non va confusa con un modo per aggirare le norme stradali e assumere un atteggiamento più superficiale alla guida. L’attenzione da parte degli adolescenti a bordo di una minicar deve anzi essere anche più elevata di quella degli altri.

In un eventuale scontro con una normale vettura, infatti, è proprio chi conduce la microcar a rischiare maggiormente la propria incolumità, date le dimensioni più piccole e la leggerezza del mezzo. Una delle caratteristiche principali delle microcar è il basso limite di velocità che sicuramente mette a riparo dai rischi connessi con la velocità eccessiva.

Questo, tuttavia, non deve far abbassare la guardia, poiché non mette a riparo gli adolescenti alla guida delle miniauto dagli altri mezzi in circolazione, pericolo costante per la loro sicurezza. Di conseguenza chi si appresta a guidare una minicar deve prestare un’attenzione elevata nei confronti delle norme stradali e assumere costantemente un corretto comportamento per non mettersi in pericolo. La scelta delle minicar è una grande possibilità, che allo stesso tempo costituisce una notevole responsabilità per un giovane dai quattordici ai sedici anni.



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