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Marketing e brand awareness nel settore assicurativo

Quando decidiamo di acquistare un nuovo prodotto, spesso preferiamo orientarci nella scelta, affidandoci ai marchi più conosciuti. È opinione comune, infatti, ritenere che un brand già noto, presente sul mercato da diversi anni, sia automaticamente sinonimo di garanzia e qualità.

È proprio questo modus operandi che spesso ostacola la diffusione dei marchi più giovani, e non ancora “storicizzati”, lasciando ben poco spazio allo sviluppo di nuove proposte. Di conseguenza, il mercato tende a consolidarsi sempre di più attorno alle stesse aziende, che pertanto non hanno nemmeno una reale necessità di adeguare il costo dei propri prodotti a un discorso più concorrenziale.

digital marketing

Va da sé che in un’ottica così radicata, diventa difficile per i consumatori riuscire a disporre di buoni prodotti a prezzi più vantaggiosi. Si entra spesso, quindi, in un circolo vizioso di pensiero secondo il quale un prezzo più alto si traduce necessariamente in una qualità più elevata. Ma questo non è sempre vero, e vediamo perché.

Questi concetti possono essere facilmente applicati a diversi campi dell’economia per i quali sia prevista una domanda ed una conseguente offerta. Basta pensare, ad esempio, al campo informatico e tecnologico, che negli ultimi dieci anni ha subito una rapida ascesa.

Ormai tutti noi possediamo almeno un cellulare, dall’adolescente fino all’ottantenne, chi per una ragione, chi per un’altra. Con lo sviluppo di smartphone e tablet, è diventato sempre più forte il bisogno di possedere il modello più avanzato, più recente e più tecnologico, più per ragioni di consumo che per reale necessità.

È proprio a questa tendenza che mirano spesso le principali aziende produttrici, puntando tutto sul fatto che i propri dispositivi sono i migliori in quanto famosi. Ma, se andiamo ad analizzare nel dettaglio i costi con cui vengono messi in commercio questi prodotti, rispetto a quelli effettivi, inerenti a materiali, software e costi di produzione, potrebbe stupirci l’enorme divario che verrebbe messo in evidenza.

Allo stesso modo, dispositivi di un’azienda meno affermata e meno conosciuta nel settore, potrebbero invece presentare un rapporto qualità-prezzo molto più equo. Lo stesso, identico modello di ragionamento può essere applicato anche in campo assicurativo. Spesso le compagnie assicurative tentano di richiamare un maggior numero di clienti con allettanti operazioni di marketing.

Così, chi è alla ricerca ad esempio di una polizza furto per la casa, si rivolgerà alla compagnia più famosa, con il maggior numero di spazi pubblicitari in tv, su giornali e su siti web, e magari anche con il testimonial più in voga in quel momento. Grazie a questo meccanismo, il cliente guarderà con sospetto le polizze vantaggiose offerte dalle compagnie meno famose, rivolgendosi a quelle di cui sente parlare più spesso, anche pagando di più.

In questo modo, i marchi più prestigiosi non faranno altro che accrescere il numero di clienti, senza neppure avvertire la necessità di adeguare le proprie offerte a quelle molto più vantaggiose, ma ignorate, di assicurazioni quasi sconosciute, che si trovano probabilmente dietro l’angolo di casa, o sul web.

Certamente ci sono casi e casi, e non sempre un vantaggio in termini economici equivale a una reale sicurezza emotiva e pratica. E’ anche vero che spesse volte la notorietà di un brand è stata acquisita grazie a servizi di alto livello erogati nel tempo. In tali casi ha invece ovviamente più senso rivolgersi ad un brand noto ed importante piuttosto che a marchi nuovi ed impreparati al mercato in questione.

Ciò vale soprattutto nei casi di servizi “delicati”, come sono sicuramente quelli assicurativi. Ma allora chi ci può tutelare? Solo la cara, vecchia facoltà di ragionare con la nostra testa. Come per ogni altro aspetto della nostra vita sociale.



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