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Di libro in libro, tutto il necessario per gli amanti della parola scritta

Ipse dixit



Un libro è un giardino che puoi custodire in tasca.

Il Catullo che non vi hanno mai letto

8 settembre 2010 - Gutenberg

La traduzione di cui mi avvalgo è particolare. Non è la versione che passa nelle università o nei manuali scolastici. E’ opera di Guido Ceronetti, “poeta, filosofo, scrittore, giornalista, traduttore, drammaturgo, teatrante e marionettista italiano.” (dice Wikipedia).
[Catullo (a cura di Guido Ceronetti), Le poesie, Einaudi, Torino 1983 - la terza edizione riveduta e corretta di cui dispongo, la prima edizione era già del 1969] Leggi tutto »

Zanzare a settembre

4 settembre 2010 - Gutenberg

Sgocciolano magre e intossicate
da un Vape che non demorde
- acceso da giugno a settembre.

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Se questa è crisi…..

3 settembre 2010 - Salvaa

Chissà… si è parlato tanto di crisi, alla vigilia della stagione estiva, in questi termini, si potevano prevedere vacanze molto risicate per gli italiani, anzi, addirittura, una buona fetta di cittadini, per quest’anno, avrebbe optato per rinunciare alla villeggiatura.

Il museo del giocattolo di Zagarolo

27 agosto 2010 - Clio

Ognuno di noi fra tanti giocattoli ne ha avuto uno del cuore, che concorreva al bisogno interiore di assimilare, comprendere, rappresentare e mimare la realtà dei grandi, ancora inaccessibile a chi è bambino, di allontanare un mondo che non piaceva per favoleggiarne uno diverso, perché da piccoli non c’è il limite tra il mondo immaginario e la realtà. Il nostro giocattolo ci seguiva nel piacere, ci confortava nel dolore e spesso ci accompagnava nel difficile trapasso dalla veglia al sonno. Poi la sua vita è finita con noi, durante il passaggio dall’infanzia all’adolescenza, nel quale diventa facile la dimenticanza e con essa l’abbandono del giocattolo come un oggetto che non serve più, anzi se si torna indietro nel ricordo pare impossibile che quella cosa inanimata sia stata così vitale ed importante per noi! Leggi tutto »

Storia degli acquedotti romani

21 agosto 2010 - Clio

Gli acquedotti di Roma antica

Abbiamo già visto come Roma fosse famosa per l’abbondanza d’acqua di cui disponeva e che utilizzava per fontane, ninfei e terme, tanto che fu soprannominata regina aquarum, il che fu possibile grazie alla natura idrogeologica del territorio collinare e montano intorno alla città e all’abilità che i Romani avevano acquisito in ingegneria idraulica, applicando gli insegnamenti degli Etruschi; sicché durante il loro governo arrivarono a costruire ben undici acquedotti, che si appellarono con il nome dell’acqua captata o di chi la fece portare. Leggi tutto »

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